Gigi D’alessio Aprirà Domani La Kermesse Canora Già Ricca Di Polemiche Carrà: «come Saprei Duettare Con Giorgia Sul Palco Dell’ariston»

Gigi D’Alessio aprirà domani la kermesse canora già ricca di polemiche

Carrà: «Come saprei duettare con Giorgia sul palco dell’Ariston»

di CARMEN GUADALAXARA

SANREMO – Esattamente tra 36 ore si aprirà ufficialmente la 51/esima edizione del Festival di Sanremo. Ai blocchi di partenza i conduttori, i protagonisti ed i media ieri tutti presenti all’appello della Carrà per le prove che si sono susseguite per circa 4 ore. E sarà Gigi D’alessio ad aprire la rassegna canora con un brano di grande forza melodica che richiama alla mente «Rose rosse» e «Perdere l’amore», il cantante napoletano precederà Paola Turci, Gianni Bella i Matia Bazar e i Sottotono. Raffaella, serena ed elegante come sempre, pantaloni rossi e un pullover color crema, presenta gli artisti in gara. La presentatrice ride, gioca e tranquilizza i colleghi e tutto si svolge come da copione. Nella sala si aggira Massimo Ceccherini che con occhio indiscreto scruta ogni gesto della Carrà e Piero Chiambretti che con le sue battute fa sorridere la platea. Tra i giornalisti si stilano le prime classifiche e nascono le polemiche sulle performance degli artisti: ottima per noi l’esecuzione di «Ciao Ninin» di Fabio Concato, di Alex Britti con «Sono contento» e di Gigi D’Alessio. In tanto clima sereno, non sono mancate le prime polemiche legate a un possibile duetto canoro tra Carrà e Giorgia. A sollevare eccezioni, sono stati alcuni discografici ai quali non è piaciuto proprio questo duetto sulle note di «Come saprei» che dovrebbe andare subito dopo l’esibizione della cantante. «Così si falsa la par condicio tra gli artisti in gara» hanno eccepito alcuni addetti ai lavori chiamando in causa la direzione artistica del Festival. «Raffaella – ha commentato Maffucci responsabile in materia – intende interpretare questo Festival in modo nuovo, lontano dalla liturgia e dalla ufficialità». E subito dopo …

Reggio: grande successo incontro su Citologia e Citogenetica dell’Ord. Naz. Biologi

PADOVA (19 settembre) – Tre giorni interminabili, paralizzata a letto con accanto a sè il compagno che, per un malore, si era accasciato accanto a lei a terra, morto. Maria B., pensionata di 73 anni, originaria di Piove di Sacco (Padova), ma da anni residente a Milano, aveva temuto che il compagno della sua vita se ne fosse andato da casa, che l’avesse lasciata: immobilizzata a letto, non poteva vederlo.

La pensionata aveva anche provato a telefonare a qualcuno, ma il telefono fisso che teneva sul comodino, accanto al letto, le era caduto e per tre giorni è rimasta immobile, impotente, prima che nel pomeriggio di sabato un vicino sentisse le sue urla e desse l’allarme. Sono intervenuti gli agenti della questura di Milano che hanno trovato la porta blindata chiusa e hanno chiamato i vigili del fuoco, che l’hanno forzata. Così hanno scoperto che cosa era successo in quell’appartamento al secondo piano di un anonimo condominio in via Saccardo, nei pressi della stazione di Lambrate, a Milano. Vincenzo S., coetaneo della sua compagna e che viveva con lei da trent’anni, era morto, accanto al letto. Il medico legale ha stabilito che la morte, subentrata per cause naturali, risale almeno a giovedì scorso.

Nei giorni precedenti, infatti, il vicino che ha dato l’allarme aveva visto le tapparelle di casa prima alzate e poi abbassate. Una manovra che, per via della sua malattia, Maria non poteva compiere: doveva essere stato necessariamente Vincenzo. Il figlio dell’uomo, di 44 anni, con il quale i rapporti negli ultimi tre anni erano diventati piuttosto freddi, aveva sentito la coppia domenica scorsa per telefono. Erano soliti non sentirsi per giorni e quindi non si era preoccupato.

Giovedì – secondo la ricostruzione della polizia – mentre la donna stava dormendo, Vincenzo probabilmente si è svegliato, si è …

6 Proposte Scuola

Proposta n. 4: Equilibrio tra scienze “dure” e scienze della complessita’

Anche nell’ambito scientifico il Ministero Berlinguer ha già dimostrato un’importante attenzione con la Legge che finanzia la promozione della cultura scientifica e tecnologica.

In generale, rafforzare a livello di curricoli la Storia e la Filosofia della Scienza e del metodo sperimentale, è un passo doveroso che il Governo ha la sensibilità giusta per compiere.

Chiaramente, anche in questo campo la cultura ecologista ha ragioni e sensibilità proprie da difendere.

Vogliamo alludere al noto dualismo, a volte estremizzato, tra scienze storicamente definite “dure” o “esatte”, quali la Chimica, la Fisica, la Matematica, l’Informatica, l’Ingegneria, e Scienze definite storicamente “morbide”: Scienze della Natura, Biologia, Bioetica, Etologia, Ecologia, Antropologia, Sociologia, Psicologia, Sessuologia, la stessa Geografia, fisica, economico-politica, e delle razze ed etnie umane.

Il valore formativo di entrambe le tipologie è ovviamente fuori discussione.

Come si intuisce, le Scienze esatte hanno un valore più metodologico e di acquisizione di rigore logico-procedurale, le Scienze morbide hanno più una valenza di cultura generale, a volte confinando con le discipline umanistiche.

L’approccio culturale del Ministero, coerentemente con quella che fino ad adesso è stata la tendenza generale, anche, per intenderci, se si parla di finanziamenti alla ricerca scientifica, appare eccessivamente sbilanciato a favore delle Scienze esatte, in una maniera tale da richiedere un netto riequilibrio che dovrà esplicitarsi a livello della definizione dei nuovi curricoli.

Generalmente le Scienze “dure” sono state oggetto di maggiori attenzioni poiché si rivelano più applicative e quindi anche economicamente più attraenti.

Ma non dobbiamo dimenticare quanto un atteggiamento dogmatico e riduzionista (errore tipico della cattiva scienza, certamente, ma più tipico delle Scienze esatte, rispetto a quelle “morbide”, che magari tendono ad incorrere in altri tipi di difetti, ad esempio essere poco rigorose, o prestarsi di più alla strumentalizzazione ideologica) possa …

14 Marzo 2002 – MEMO COMPI 10 ANNI LA FESTA

Rover 75 Tourer

Una station di segmento E al prezzo di una del D! Ossia una Audi A6 al prezzo di una A4 senza alcuna penalizzazione per la sicurezza, il comfort ed i contenuti, tanto che l’allestimento “Connoisseur” TD è offerta a 64 milioni “full optional” con tanto di interni in pelle, climatizzatore automatico e ruote in lega da 16″. Con 57 milioni si può invece viaggiare sulla “Classic” che ha già tutto l’indispensabile.

Il Riscatto Rover parte quindi da questa interessante wagon che dovrà rilanciare l’immagine della marca britannica e portare preziosi margini per i futuri investimenti.

Dopo averla vista da parecchi mesi (la prima foto era comparsa durante la presentazione della 75 berlina) è finalmente possibile provare ed ordinare la versione lunga dell’ammiraglia Rover.

Certamente l’Italia sarà fra i Paesi che più l’apprezzeranno e non è quindi un caso che la filiale nazionale pensi di venderne 1.500 entro la fine del 2001 ed oltre 4.000 nel corso del 2002.

Da un lato Rover punta sulla sportività con la famiglia MG, che interesserà l’intera gamma e porterà in pista le versioni racing della stessa 25 e 75. Dall’altro lato spazio all’eleganza ed all’esclusività con la ammiraglia in abito lungo e le future vetture.

La gamma “Tourer” è praticamente la stessa della “berlina” e quindi si parte con due proposte benzina: 2000 V6 da 110 kW ed il prestante 2500 V6 da 130 kW, che può competere ad armi pari coi sei cilindri germanici.

Per gli stradisti, il prezioso 2 litri turbodiesel by BMW (si tratta della versione depotenziata del 4 cilindri impiegato sulla 320d) da 85 kW.

I clienti Rover possono optare fra tre distinti allestimenti denominati: Classic, Club e Connoisseur e soprattutto richiedere, su tutti i modelli, il comodo cambio automatico. Le sospensioni Nivomat sono un vanto della …

De Sio e lo show a teatro: sostituita mentre rischiavo di morire

Commenti

Beh, se lo volete propio sapere x me in realtà essere omosesuali nn è essere diversi, spiego…quando sento i discorsi degli etero sulla omo e bisessualità mi viene propio da esplodere!!!!!!!!!!! sento che nei loro discorsi nn c’è coerenza non c’è voglia d usare la testa…solo voglia d opprimere la ragione e i sensi. Credo che l’amore esista,anzi ne sono sicurissimo xchè io stesso amo, ma sono altrettanto sicuro che quasi nessuno sia davvero capace d farlo in modo concreto. Gli etero cmq credono che l’amore esita, ma allora scusate tanto ma nn ditemi che gli etero si innamorano del corpo delle xsone????eh si deve essere propio così!!!! xche se nn avessero questa incapacità d amare davvero resterebbero fottuti!!!!mamma mia!!!!! nn volgio pensare a quel povero etero che si INNAMORA d 1 xsona dello stesso sesso!!!!eh si …è propio la sua incapacità d amare chiunque indipendentemente dal propio sesso che lo salva dalla fossa della diversità!!!!se xmettete nn voglio fare moralismo ma credo che nn si possa negare che l’amore vero è qlc d puro, d distaccato dalle passioni,dalla materia, che nasce non dall’infatuazione , nn dall’attrazione fisica, ma propio da 1 fortissimo legame affettivo che porta come baluardo della propria legittimità “l’attrazione” verso la mente, l’animo d quel corpo!!!!!certo l’uomo è anche materia, l’uomo vive tra la materia e necessita l’appagamento anche da questa ma se solo da questa cercasse gaudio d certo nn si potrebbe parlare d amore!!!! se nn siete daccordo sul concetto d questa affermazione, beh scusate tanto ma o voi nn avete l’idea d cosa sia l’amore oppure aggiungete x me 1 parola che abbia 1 significato più esteso della parola amore xchè nella mia diversità sono felicemente capace d provare 1 sentimento che forse voi ignorate. E se la cosiddetta normalità sarebbe poi …

Udine. Il padre della famiglia distrutta

IRI, al via l’OPA da parte di Symphony e Tennenbaum

Milano, 1 luglio 2003 – Information Resources, Inc., ha annunciato domenica 29 giugno di aver raggiunto un accordo con un gruppo di recente formazione costituito da Symphony Tecnology II-A L.P., società fra le più importanti per gli investimenti realizzati nell’area dei servizi e delle applicazioni software per le imprese, e da Tennenbaum Capital Partners, LLC, società finanziaria privata, per essere acquistata attraverso il lancio di una offerta pubblica d’acquisto sulle proprie azioni.

L’accordo è stato approvato all’unanimità dal Board of Directors di IRI e l’offerta pubblica d’acquisto inizierà il 14 luglio per terminare prevedibilmente entro agosto.

“L’unione di IRI e Symphony ha il potenziale per modificare gli assetti competitivi nel nostro settore. IRI e Symphony hanno più di un elemento in comune, ma soprattutto condividono la prospettiva strategica, incentrata sulla capacità di offrire ai clienti strumenti che consentano di trarre maggior valore dall’enorme quantità di dati a loro disposizione. Prospettiva che è sempre più prossima a realizzarsi, perchè questa unione porta di fatto alla creazione del primo ed unico soggetto in grado di offrire soluzioni di business intelligence market-based.” ha commentato Joe Durrett, Chairman e CEO di IRI.

Luciano Garavini, Commercial Division President di IRI InfoScan, non nasconde il proprio entusiasmo per il raggiungimento di questo accordo. “Symphony offre soluzioni software proprietarie per la gestione dei processi decisionali. IRI fornisce servizi informativi che si distinguono per la qualità della rappresentazione e per l’accuratezza dell’interpretazione dei propri specialisti. E’ evidente la sinergia fra le due società, che risiede nella capacità per entrambe di trasformare i dati in informazioni operative.” dice Garavini. “Con l’ingresso nel gruppo Symphony” aggiunge “IRI diventerà una società privata, non quotata in borsa, che potrà servirsi delle competenze e delle risorse della holding per accelerare l’evoluzione della propria …

Fiere in rosso per oltre 7 milioni

Economia e Lavoro

Si è chiuso in rosso per 7,8 milioni di euro il bilancio 2012 delle Fiere di Reggio. Una perdita provocata solo in minima parte dalla gestione dell’attività fieristica: circa 330mila euro, per la mancanza della rassegna suinicola internazionale – che porta utili, ma si svolge solo negli anni dispari – mentre il resto è legato alla gestione immobiliare. L’assemblea dei soci ha provveduto al rinnovo del consiglio d’amministrazione, che si era presentato dimissionario: l’imprenditrice Lisa Ferrarini, che rappresenta la Camera di Commercio, ha lasciato la presidenza e ha passato il testimone a Paolo Lusenti, dirigente cooperativo, che rappresenta il Comune di Reggio. Si riducono da 4 a 3 i membri del consiglio: Lisa Ferrarini resta consigliere, assieme a Riccardo Simonini, ex direttore del S. Geminiano e S. Prospero, designato dalle banche socie, e al commercialista Giancarlo Attolini, che rappresenterà la Provincia di Reggio al posto di Mirco Salsi. Esce dal consiglio Giulio Castagnoli, per cui le banche riducono la loro rappresentanza a un solo consigliere. Confermato il collegio sindacale.

I dati di bilancio confermano le difficoltà di un ente su cui pesano oltre 18 milioni di debiti, per cui si è reso necessario il ricorso al concordato preventivo. Per il 10 ottobre prossimo è fissata l’assemblea dei creditori, a cura dell’avvocato Tiziana Volta, designata dal Tribunale di Reggio a seguire la procedura. L’obiettivo è di far fronte ai debiti con la vendita nel giro di un paio d’anni delle aree industriali di Corte Tegge, Fora di Cavola e Mancasale. Intanto si darà vita a una newco, una nuova società per la gestione fieristica. In pratica un ritorno alla situazione precedente l’unificazione fra Siper e Sofiser. Le Fiere di Reggio, con l’apertura della stazione medio padana, hanno potenzialità da sfruttare, magari con l’ingresso di nuovi soci del settore, …

Bufera Lega/ Bonet, l’imprenditore di San Donà che moltiplicava i soldi senza averli

31/10/2007 a cura di Alessandra Fanari

Il gioiello secondo Mademoiselle Chanel.

Il valore più grande sul più piccolo volume… E´ la definizione del diamante per Coco Chanel che nel 1932 presentava la sua prima collezione di gioielli, sotto il segno della cometa e del diamante bianco. Dopo il profumo, il N.5 si tratta di un´altra piccola rivoluzione nell´universo della moda. Chanel é una maison de couture ma la creatività esorbita in permanenza dai suoi confini, s´inventa altri territori suscitando intorno a sé stupore ed emulazione.

E´ questa storia di libertà che viene celebrata oggi con la riapertura della boutique 18 Place Vendôme. La gioielleria, completamente rinnovata, festeggia i suoi primi 10 anni.

Per l´occasione una collezione d´alta gioielleria, interamente in diamante, rivisita i simboli cari a Gabrielle Chanel e concentra il savoir faire dei piu grandi artigiani parigini.

Valérie Duport, direttrice internazionale della comunicazione per la gioielleria Chanel, ritorna sui momenti forti di quest´avventura… “la più recente intrapresa dalla Maison”.

Mademoiselle Chanel potrebbe essere considerata la creatrice del bijou moderno cioé di un modo di combinare, di mettere insieme i bijoux veri o falsi che evidenzia la personalità di colei che li porta…

Si, é assolutamente vero, aveva un rapporto al bijou piuttosto iconoclasta. Oggi tutti quanti mixano il vero e il falso, ma negli anni 30 se si era poveri si portava il falso oppure niente, e se si era ricchi si portava il vero….

E lei é arrivata come creatrice di moda dicendo che non gliene importava niente e ha fatto quallo che ha voluto… nei gioielli ha mischiato il vero e il falso iniziando una relazione al bijou molto moderna. É vero che oggi non ci si rende più conto della portata rivoluzionaria di certi suoi gesti: portare i cappelli corti, abbronzarsi… oggi é normale, ma all´epoca …

REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Valutazione della documentazione on line **** molto ricca

BANCA DATI ARIANNA

La Base Dati Arianna è stata costituita nel 1990 delle esperienze messe in atto in Toscana ed in Emilia Romagna dai centri di documentazione CEDOC (attuale CEDIF-Arpat) e dal SEDI (attuale CDS- Arpa).

La Banca Dati Arianna tratta di numerose aree tematiche: inquinamento ambientale, tossicologia, medicina del lavoro, ergonomia, formazione, educazione ambientale, sicurezza e tecnica di prevenzione, leggi normative e standards.

Finalità della base dati è quella della diffusione a livello nazionale dei materiali raccolti dai centri di documentazione regionali CEDIF e CDS.

La Banca Dati dispone attualmente di due archivi di interesse per l’Ispesl:

1) L’archivio DOC contenente record bibliografici relativi a libri, video, materiali grigi, enciclopedie, collane di enti regionali e pubblici, raccolte di leggi e direttive.

2) L’archivio INFO contenente record relativi a informazioni raccolte in tutte le regioni su progetti, corsi, ricerche, attività di controllo e prevenzione effettuati dai servizi territoriali del Sistema Sanitario Nazionale, dalle Agenzie Regionali per la protezione ambientale, dall’Istituto Superiore di Sanità, dall’Ispesl e dalle Università.

Sistema di interrogazione

E’ possibile consultare separatamente o congiuntamente i due archivi, a cui si aggiunge il Database Donne. Abbiamo qui riportato nel testo la schermata con i diversi campi di interrogazione , perchè dalla stampa diretta del sito tali campi scompaiono.

Abbiamo sperimentato inoltre una ricerca immettendo la parola “videoterminali”, ottenendo un risultato di 5 documenti nell’archivio DOC e di 15 segnalazioni nell’archivio INFO. Cliccando su uno di questi estremi bibliografici appare la scheda analitica del testo con i descrittori di soggettazione e la specifica dell’Ente committente dello Studio o del Seminario.

SETTORI DI INTERESSE COPERTI…

Le scuole visiteranno il Museo San Paolo

Eretta tra il XII e XIII secolo sull area di una più antica chiesa vescovile, le cui tracce cospicue sono state rinvenute al di sotto dell attuale quota di calpestio, la cattedrale si distingue per il singolare slancio della facciata, dagli spioventi particolarmente inclinati,aperta al centro da un ampio rosone e nella zona inferiore da tre portali. Quello centrale è caratterizzato da una ricchissima decorazione, marcata da due grifi alati che poggiano su colonnine rette da leoni, questo portale mostra chiaramente la qualità di quelle maestranze formatesi nei cantieri delle fabbriche volute da Federico II.

Ruvo, Museo Archeologico Jatta

In quattro sale dell Ottocentesco Palazzo Jatta è il famoso Museo Archeologico composto dai reperti raccolti all inizio del secolo scorso dai fratelli Giovanni e Giulio Jatta ed incrementato da altri discendenti dell illustre famiglia ruvese. La sistemazione museografica è della metà dell Ottocento e si deve a Giovanni Jatta junior; egli, oltre alla sistemazione, curò lo studio degli oltre 2000 reperti pubblicando nel 1869 un voluminoso catalogo. La prima

stanza raccoglie materiale rustico rinvenuto nei sepolcri delle necropoli ruvestine saccheggiate nel secolo scorso. Tra questi molti vasi peuceti e dauni (VII e VI secolo a.C.) ed un numero considerevole di divinità in terracotta tra le quali Venere tra due valve di conchiglia. La seconda stanza raccoglie al centro vasi di notevole grandezza tra i quali le due belle anfore apule, una con Antigone prigioniera di Creonte e scena di Amazonomachia, e l altra con scena di consegna delle armi ad Achille da parte delle Nereidi. La terza stanza conserva, tra l altro, un pregevole cratere protoitaliota con scene di combattimento tra Ercole e Cicno. L ultima sala contiene al centro il celebre cratere attico con la morte di Talos, del V secolo a.C., considerato uno dei capolavori in assoluto della …

Stabile di Roma in evidenza

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23:50 – sabato 15 dicembre 2007

Cesare Lievi

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Stabile di Roma in evidenza

Ancora una volta sono in programma, nel giro di poche sere, due importanti “prime” a Roma, che in questo inizio di stagione

sta dimostrando un’insolita vitalità produttiva: sabato 3 debutta al Teatro ArgentinaI giganti della montagna, l’ultima opera di Pirandello che l’autore, morendo, lasciò incompiuta. Ad affrontarla, in un nuovo allestimento che si aggiunge a quelli celebri del passato, è la compagnia Lombardi-Tiezzi, che ha chiesto al drammaturgo siciliano Franco Scaldati di inventare un finale.

La regia di Federico Tiezzi vuole interrogarsi sul confronto e lo scontro dei diversi linguaggi espressivi con l’omologazione causata dalla società attuale: per questo lo spettacolo, che filtra la fiaba pirandelliana attraverso richiami a Fellini e Pasolini, accosta varie discipline, la recitazione, la musica, la danza, il cinema, le arti visive. A Sandro Lombardi, che con Tiezzi ha curato anche la drammaturgia, tocca il ruolo del mago Cotrone, mentre quello di Ilse, la contessa che per il teatro si è rovinata, è affidato a Iaia Forte.

Da martedì 6 al Teatro India va invece in scena uno dei testi più aguzzi e inquietanti di Thomas Bernhard, Ritter, Dene, Voss, sotto la direzione di un grande esperto e appassionato del mondo dell’autore austriaco come il regista Piero Maccarinelli, che già ne ha egregiamente realizzato Il riformatore del mondo, Alla meta, Prima della pensione. Di assoluto risalto i tre interpreti, che sono Massimo Popolizio, Maria Paiato e Manuela Mandracchia.

Il titolo, come forse qualcuno ricorda, si riferisce – in un paradossale gioco di specchi – a Ilse Ritter, Kirsten Dene e Gert Voss, i tre attori che per …

Lotta alla prostituzione, la replica di ReggioNonTace a Martino

ROMA (23 settembre) – Bankitalia ha scritto ieri a Unicredit per invitare la banca a trovare presto un sostituto dell’amministratore delegato Alessandro Profumo. Per la Vigilanza il passaggio delle deleghe al presidente Dieter Rampl rappresenta «un caso eccezionale» e deve essere «tempestivamente superato». L’autorità guidata da Mario Draghi ha chiesto chiarimenti anche sulla buonuscita da 40 milioni di euro di Profumo.

Rampl: troppe voci, serviva nuova leadership. «Non è stato facile arrivare alla separazione. Ma era necessario un cambiamento di leadership – dice il presidente di Unicredit, Dieter Rampl, a proposito dell’uscita di scena di Profumo – Ha reso grande questa banca. Se siamo un istituto internazionale, paneuropeo, lo dobbiamo al suo grande lavoro, ma nel corso del tempo si sono accumulate distanze che non erano più sanabili». Nessuna «cacciata» di Profumo, sottolinea Rampl, ma una decisione del consiglio di amministrazione «per la banca». Se tutto è sembrato precipitare in pochi giorni, afferma, è perché una decisione rapida doveva «ridurre il danno che la febbrile circolazione di voci e indiscrezioni stava causando all’azienda e alle persone che ci lavorano». Anche la mancanza del nome del successore è dovuta alle «troppe illazioni» circolate. Unicredit, rassicura, non resterà senza amministratore delegato a lungo: «Questione di settimane al massimo». Per la scelta del candidato lo «screening sarà condotto su figure scelte all’interno, ma anche all’esterno del gruppo».

Unicredit rimane una banca «indipendente» e la decisione del cda di sfiduciare Profumo – ribadisce Rampl – è stata presa «solo e soltanto nell’interesse della banca, dei nostri dipendenti e dei clienti». Il caso della Libia, sottolinea il manager, non è stato «dominante» nella decisione del cda, su cui hanno influito «invece le forme e procedure, ciò che si definisce con la voce “Corporate Governance”». E poi ha aggiunto: «Dopo 15 anni alla guida delle società …

Dall’informatica alla falegnameria alla musica: ecco come avviene la riabilitazione

Collaboratore D.ssa Lucrezia Marcuzzo

Quando si enuncia la programmazione di attività previste per l’anno a venire (2002) di un’Area che ha già operato nell’anno passato (2001) conviene analizzare quanto già fatto, quanto ancora da fare e soprattutto è necessario rammentare quale sia l’obiettivo generale e quali possano essere gli obiettivi specifici in parte raggiunti e in parte ancora da perseguire.

Nel Febbraio 2001 fu consegnato al CD e CS della SIFO un documento programmatico di attività per l’anno 2001 (allegato) che partendo dal progetto “Promozione dell’attività di farmacia clinica nel campo della Farmacovigilanza (FV) aumentando la visibilità del farmacista in una disciplina ancora poco esplorata ma fondamentale per una medicina basata sulle prove di efficacia e sulla pratica clinica (EBM e RBM)” che potremo definire “Progetto dell’Area”, enunciava come obiettivo generale “Promuovere livelli uniformi ed essenziali di assistenza farmaceutica attraverso l’efficacia, l’appropriatezza e l’efficiente allocazione delle risorse del settore farmaceutico, garantendo l’integrazione funzionale delle attività specifiche , compresi i dati raccolti, con i sistemi informativi del Ministero della Sanità e con l’Agenzia per i Servizi Sanitari regionali e incentivando l’attività di informazione eformazione degli operatori sanitari nel campo della FV”.

Tale obiettivo era da realizzarsi attraverso obiettivi scientifici di cui si dichiaravano: strategie ,tempi di attuazione e risorse necessarie.

Si può ben affermare che quanto previsto in quel documento è stato attuato grazie soprattutto alla determinata convinzione dei componenti dell’Area circa la necessità di creare , innanzi tutto, una rete nazionale di Soci interessati alla FV. La rete è stata puntualmente realizzata grazie all’apporto dei Delegati Regionali, ed ha permesso di raccogliere le diverse esperienze e , acquisendole come patrimonio comune, di offrire a tutti un supporto per risolvere o comunque affrontare con strumenti già sperimentati le numerose criticità locali emerse.

Il Corso di formazione, di cui si allega il …

L’Opg chiude, ma solo in parte

Attualità

‘L’Emilia-Romagna trasferirà tutti gli internati della propria regione nel tempo previsto, e cioè entro il 31 marzo, contribuendo in maniera significativa all’effettivo superamento dell’Ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio’. Lo ha detto il Garante regionale dei detenuti, Desi Bruno, che ha visitato l’Opg di via Settembrini.

Proroga dopo proroga si è arrivati al 31 marzo 2015, data in cui gli ospedali psichiatrici giudiziari italiani dovrebbero chiudere definitivamente. E ancora non sarà così. Intanto però i 24 internati emiliano romagnoli saranno trasferiti a breve dall’Opg di via Settembrini nelle Rems (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza) di Parma e Bologna.

‘Ci accingiamo a una parziale chiusura – spiega Paolo Madonna , direttore dell’ Opg di Reggio – 10 saranno trasferiti nella Rems di Parma, 14 (comprese le tre donne attualmente ricoverate nell’Opg reggiano) nella Rems ‘Casa degli svizzeri’ di Bologna’.

Soltanto nel 2017 saranno pronte le due Rems definitive a Reggio: destinate a 30 persone, le due strutture saranno organizzate secondo un modello ad alta intensità medica e riabilitativa. La gestione interna competerà esclusivamente al personale sanitario, solo la parte perimetrale verrà presidiata da personale adibito alla sicurezza. L’Opg reggiano è operativo dal 1991, oggi ospita 135 persone. Non tutti sono internati: ci sono anche 42 persone tra detenuti con infermità psichica sopravvenuta durante l’esecuzione della pena e detenuti minorati psichici, di cui 8 emiliano-romagnoli, che rimarranno per il momento nella struttura dell’Opg.

Poi ci sono gli internati provenienti da altri territori. ‘Abbiamo circa 90 persone con misure di sicurezza per cui aspettiamo le disposizioni per il traferimento’ conclude Gaddomaria Grass, dell’Ausl di Reggio. Resta dunque aperto il problema del coordinamento interregionale per risolvere la questione degli internati non residenti in Emilia-Romagna.…

Industria In Recupero Ad Agosto. Inflazione Frena

(ANSA) – ROMA, 16 OTT – Le vendite all’estero risollevano l’industria italiana dopo due mesi di contrazione. Ad agosto il fatturato delle fabbriche aumenta dell’1,2% rispetto al mese precedente, secondo le ultime stime dell’Istat, e del 3,2% dallo scorso anno. Anche gli ordinativi sono in crescita, con un incremento del 4,9% su base mensile e dello 0,9% su base annua. Agosto, con molte industrie chiuse per ferie, è un mese atipico, ma segna un’accelerazione soprattutto delle vendite sul mercato estero che, per il fatturato, mostrano l’aumento mensile maggiore dall’inizio del 2016 (+3,1%) e anche su anno crescono del 7%. Il mercato interno, invece, è meno vivace e vede aumenti del fatturato dello 0,2% ad agosto e dell’1,7% su base annua. Mostrano segni di debolezza, invece, i prezzi al consumo, e a settembre tornano in calo, su base mensile, per la prima volta dalla fine dello scorso anno, con una flessione dello 0,5% nei dati definitivi Istat. L’istituto ha rivisto le stime e abbassato il tasso di inflazione all’1,4%, dall’1,5% dei dati provvisori. I prezzi mostrano così una battuta d’arresto dopo quattro accelerazioni consecutive (fino all’1,6% di agosto) grazie alla frenata dei beni alimentari, dei trasporti e dei carburanti. Si attenuano le tensioni sui beni di largo consumo, osserva l’Istat, e decelerano i prezzi anche del cosiddetto “carrello della spesa” con i beni alimentari, per la cura della casa e della persona dal +2,1% di agosto a +1,5%, pur restando superiori all’inflazione. L’istituto ha diffuso anche i dati sulle esportazioni ad agosto, che aumentano del 2,9% rispetto a luglio e del 5,1% dal 2017. L’espansione è trainata dagli Stati Uniti, che segnano +13% sulla spinta delle vendite di macchinari e autoveicoli. Sono in crescita anche le vendite verso paesi europei come la Germania, soprattutto di articoli farmaceutici e autoveicoli, i Paesi …