I figli naturali equiparati ai figli legittimi Nel ddl no al diritto all’amore dei genitori

Cercatemi e vivrete

Anche se scritte in tempi molto remoti le parole dei profeti dell’Antico Testamento riecheggiano oggi in modo insistente, e nonostante questi profeti parlassero nel loro tempo alla loro gente, i loro messaggi non si riferiscono soltanto a particolari eventi storici, a aspetti della vita, a sofferenze e amori di altra gente, in altro posto e in altro tempo. Sono stati conservati per noi perché hanno un messaggio per noi. E pur essendo redatti in uno stile diverso, in un contesto e con dettagli diversi, i loro messaggi hanno quasi tutti lo stesso contenuto: Dio ci chiede di morire a noi stessi e di abbandonare a lui la nostra vita peccatrice e corrotta. Dio perdona, guarisce e restaura. Dio ci riporterà finalmente a un’esistenza tanto meravigliosa da non poterla neppure immaginare!

Eppure, come al solito, l’uomo difficilmente ascolta, accetta e crede. Forse la notizia di un Dio disposto a guarire e perdonare i nostri peccati è troppo bella per essere facilmente creduta! Probabilmente siamo troppo attratti dai piaceri che il peccato procura, per cui ci rifiutiamo di ascoltare la tenera voce di un Dio misericordioso.

Tuttavia egli ci chiama e noi udiamo i suoi richiami, le sue grida, le sue suppliche attraverso le Sacre Scritture, compreso il libro di Amos di cui ci occupiamo questo trimestre. Questi appelli sono racchiusi in messaggi profetici introdotti da violenti condanne dei peccati ostinati e dell’apostasia del popolo di Dio, e spesso sono seguiti da vivaci descrizioni delle conseguenze di questo continuo stato di peccato e di apostasia. A una lettura superficiale l’Antico Testamento può sembrare un libro spaventoso che presenta le minacce di un Dio crudele. Coloro, invece, che conoscono personalmente questo Dio sanno che in realtà è vero il contrario; le parole minacciose dei profeti non sono altro che le suppliche e le esortazioni di un Dio che ama e che, proprio per il suo amore e la sua compassione, fa di tutto per salvare un popolo incapace di salvare se stesso dal mondo decaduto nel quale si trova a dover vivere.

Anche nel bel mezzo delle tenebre della devastazione, degli annunci di giudizio, delle locuste, delle piaghe, degli eserciti, della cattività e del fuoco, gli accenni alla speranza, alla promessa, alla salvezza, alla redenzione e alla restaurazione sono sempre presenti in tutti questi messaggi. E questo perché, alla fine, quando tutto sarà stato detto e fatto, una verità risulterà eterna e inconfutabile: il nostro Dio è un Dio che ama, che salva, che guarisce e che si rivolge a noi con le semplici parole: «cercatemi e vivrete».

About Me

Related Posts