Campagna olivicola 1999-2000

Provincia di Brescia – Ufficio Coltivazioni Arboree

La campagna olivicola 1999-2000 a seguito della anomale condizione di temperature e di un periodo siccitoso prolungato, è stata caratterizzata da anticipazione vegetativa.

In seguito, le abbondanti piogge di aprile e maggio hanno consentito di portare le piante in ottime condizioni idriche durante il periodo di fioritura dò che ha consentito, nonostante un clima caratterizzato da brevi piogge, intermittenti una buona allegagione. Il successivo periodo estivo, caratterizzato da caldo umido, ha favorito le condizioni ottimali per lo sviluppo delle malattie fungine e parassitane;

infatti in parecchie zone si sono registrati forti attacchi di “occhio di pavone”, mentre per la “mosca” si è avuto un attacco anticipato già nel mese di Agosto ed in particolare nella zona dell’alto Garda.

L’attacco della “mosca” in seguito si è diffuso oltre che nelle zone considerate a rischio (vicino al lago) anche nelle zone collinari.

Gli interventi fìtosanitari sono stati eseguiti nella maggior parte dei casi nel periodo ottimale, in seguito per altro non si sono ripetuti nelle zone dove l’infezione si era manifestata con maggior virulenza e dò ha causato notevoli danni con perdita di prodotto e minor qualità delle olive.

Nel mese di ottobre, prima della raccolta, si è verifi-cata una grave calamità naturale,

un vento di forte intensità infatti ha causato perdita di prodotto e, nei casi più gravi (Basso Garda) sradicamento di elevato numero di piante.

La raccolta è iniziata in anticipo prima della maturazione fisiologica. I forti attacchi della “mosca” hanno obbligato i produttori a raccogliere le olive in un brevissimo periodo di tempo. Il buon livello di meccanizzazione dei frantoiani ha peraltro consentito di lavorare tempestivamente le olive e per tanto di ottenere un ottimo olio di elevata qualità.

Caratteristica negativa di questa annata è stata la bassa resa in olio ottenuta durante tutto il periodo di lavorazione, infatti siamo passati da 16,10 di resa media della campagna 98-99 ad un 12,97 di questo anno.

Analizzando le varie zone possiamo notare come sul lago d’Iseo si è riscontrato un buon aumento di olive e di olio rispetto agli scorsi anni. Per quanto riguarda le addita dell’olio si sono riscontrati in genere discretamente bassi tranne in quelle partite danneggiate dagli attacchi della mosca e dove non si sono utilizzate buone norme di conservazione delle olive prima della molitura.

About Me

Related Posts