sessantenne muore poche ore dopo

BELLUNO – Diffamazione on line ripetuta negli anni. E il giudice ordina di chiudere il sito www.vajont.info (non è il sito ufficiale sul disastro del 1963), impedendone anche l’accesso da parte dei 226 internet service provider italiani. Il provvedimento, disposto dal gip di Belluno Aldo Giancotti, riguarda un bellunese di 54 anni, Tiziano Dal Farra, gestore del sito in questione, più volte condannato per diffamazione in seguito alla sua attività on line, indagato nell’inchiesta che ha portato il giudice ad attuare un provvedimento decisamente poco frequente in Italia.

A finire nel mirino della magistratura, una frase dai toni e contenuti «gravemente diffamatori» nei confronti dei parlamentari Maurizio Paniz (Pdl) e del suo collega Domenico Scilipoti. Nel corso degli anni, Dal Farra ha preso di mira politici, amministratori locali (dagli ex sindaci di Longarone Gioachino Bratti e Pierluigi De Cesero, passando per l’attuale Roberto Padrin) e pure giornalisti, «rei» di aver riferito sulle pagine dei quotidiani le sue vicende giudiziarie.

Ma c’è chi, in questo provvedimento del gip, vede un serio pericolo legato alla libertà di informazione: è l’avvocato Fulvio Sarzana, esperto di diritto e internet. «Al di là della specifica vicenda – commenta sul suo blog – il consolidamento di questa prassi appare in grado di ledere gravemente i diritti all’informazione dei cittadini italiani, che potrebbero vedere scomparire dal mondo della rete interi quotidiani, blog, portali, in virtù di una o più frasi ritenute lesive dei diritti di un singolo cittadino. Mai, in precedenza, la magistratura aveva adottato la misura di inibire l’accesso a un portale, a carico di un così rilevante numero di internet providers».

Sull’argomento è intervenuto anche il senatore della Lega e sindaco di Feltre, Gianvittore Vaccari: «Quello del Vajont è stato un dramma collettivo. Ci vuole rispetto e la massima sobrietà da parte di tutti».

Soddisfatto l’avvocato e deputato Maurizio Paniz, più volte chiamato pesantemente in causa nei siti gestiti da Tiziano Dal Farra. «Mi fa piacere che finalmente questo signore che ha diffamato a lungo numerose persone attraverso una miriade di siti che ha di volta in volta cambiato per poter meglio perpetrare i suoi illeciti, ledendone l’immagine, venga messo nella condizione di non poter più proseguire nelle sue diffamazioni: ciò attraverso il blocco dei provider che avevo richiesto».

Sabato 18 Febbraio 2012 – 15:02 Ultimo aggiornamento: 21:52

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