Una famiglia distrutta

Cronaca

Una famiglia di immigrati arrivata, come tante, dal sud Italia in cerca di lavoro e di fortuna al Nord. Arrivata da Aliano, paesino di montagna di 1500 abitanti in provincia di Matera.

‘Una famiglia di lavoratori, venuti a Reggio alla fine degli anni Settanta. Qui Francesco e i suoi si erano inseriti subito, sempre lavorando e facendo grandi sacrifici’. Così descrive la famiglia Mango Alberto Di Sunno, per anni titolare dell’omonima azienda di trasporti di Sant’Ilario. Francesco Mango, come camionista-padroncino, aveva lavorato per lui: trasportava polli. Poi, nei primi anni Novanta, quando l’azienda chiuse, decise di mettersi in proprio e di dedicarsi al commercio ambulante. Aveva acquistato il furgone-rosticceria con il quale da vent’anni girava nei mercati, soprattutto della Bassa reggiana, vendendo polli e carni allo spiedo. Quel furgone all’origine della tragedia che oggi ha distrutto una famiglia e ne ha segnato una seconda.

Perchè insieme a Francesco Mango, ora ricoverato all’ospedale Maggiore di Parma con gravissime ustioni, lavoravano la moglie Teresa Montagna di 49 anni, anch’essa lucana, la figlia Rossana di 27, da poco laureata in giurisprudenza, e la cognata Bianca Maria Montagna, 43 anni, che abitava a Brescello. Le tre donne hanno perso la vita nel terribile rogo del mercato di Guastalla.

L’abitazione di Francesco, Teresa e Rossana è a Sant’Ilario, in via Polesine. Nel paese della Val d’Enza abitano altri parenti, distrutti dal dolore. In segno di cordoglio per le vittime, il sindaco di Sant’Ilario, Marcello Moretti, in accordo con il collega di Guastalla Giorgio Benaglia, ha disposto tre giorni di lutto cittadino, con sospensione di tutte le manifestazioni in programma.

Cordoglio, per voce del presidente della regione Vito De Filippo, è arrivato anche dalla Basilicata. Quella stessa terra da cui i Mango erano partiti tanti anni fa in cerca di fortuna.

About Me

Related Posts