Un Mittelfest nel segno di Dostoevskij

Elio Germano

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Un Mittelfest nel segno di Dostoevskij

Sarà Dostoevskij il grande protagonista della diciannovesima edizione del Mittelfest, che si apre sabato 17 a Cividale del Friuli: del grande scrittore russo verrà presentato I fratelli Karamazov nella messinscena di Marinella Anaclerio, che debutta venerdì 16 – in una sorta di anticipazione dell’avvio “ufficiale” della rassegna – al Teatro Verdi di Gorizia, quindi Delitto e castigo allestito dalla compagnia Mladinsko Gledaliŝĉe di Lubiana (giovedì 22 nella chiesa di Santa Maria dei Battuti), e il denso, bellissimo Idiotas di Nekrosius (sabato 24 al teatro Nuovo Giovanni da Udine). Fra gli altri titoli da segnalare, Storia di Tönle, un monologo di Pino Petruzzelli dal racconto di Mario Rigoni Stern (sabato 17, Santa Maria dei Battuti), Thom Pain, un altro monologo di un autore americano, Will Eno, finalista al Premio Pulitzer 2005, diretto e interpretato da Elio Germano (martedì 20, chiesa di S. Francesco), e una “trilogia della memoria” del giovane gruppo romano Muta Imago, composta dagli spettacoli (a + b)³ , Lev e Madeleine (19, 21 e 23 al Teatro Verdi di Gorizia).

Comincia il secondo weekend del bel festival di Santarcangelo: fra le proposte da seguire, il giovane gruppo giapponese Fai Fai con My Name Is I Love You (17 e 18, Teatro Supercinema), il bravissimo regista-autore libanese Rabih Mroué con la moglie Lina Saneh in Photo-Romance, una riscrittura del film di Scola Una giornata particolare (16 e 17, Lavatoio), gli israeliani Public Movement con Also thus! (16 e 17, Piazza Marconi), Lucky Star dell’interessante Alessandro Sciarroni (16 e 17, Corderia), il monologo Laifi Snao di e con Filippo Timi (il 18 allo Sferisterio).

La rassegna Anomalie, organizzata a Roma dall’associazione Kollatino Underground, propone al parco di Aguzzano una settimana di eventi fra teatro e circo: spiccano, nel programma, l’attore-clown italo-svizzero Leo Bassi, che apre la rassegna lunedì 19 col suo spettacolo L’eretico, gli argentini Los Estramboticos, scatenata compagnia di buffoni-giocolieri, con l’acclamato Kataplun (martedì 20), il Cinico Circo, che raccoglie sedici artisti e gruppi circensi italiani e stranieri (giovedì 22) e i Racconti di Ascanio Celestini (venerdì 23).

Ai Teatri di Vita di Bologna, da giovedì 22 a domenica 25, l’attrice Francesca Ballico affronta Cara Medea di Antonio Tarantino, uno degli autori italiani più rappresentati di questi anni: si tratta di una scarna riscrittura contemporanea dell’antico mito, in cui Tarantino evoca – nel suo consueto pastiche linguistico – il destino di una donna che, fra guerre, stupri e campi di concentramento, attraversa la violenza della storia. Il monologo va in scena nello spazio estivo del Parco dei Pini. Un Mittelfest nel segno di Dostoevskij

09/07/2010

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