Impianti Di Telecomunicazione Fuorilegge In Toscana

CODACONS Toscana – Comunicato del 29.07.2000

Impianti di telecomunicazione fuorilegge in Toscana

RICHIESTO DAL CODACONS IL SEQUESTRO DEI RIPETITORI ALLE PROCURE DEI COMUNI INTERESSATI

I SITI PERICOLOSI ERANO GIA’ STATI DA TEMPO DENUNCIATI DALL’ASSOCIAZIONE ALL’ATTENZIONE DI SINDACI-ARPAT E PROCURE IN ATTESA DI FANTOMATICHE COMMISSIONI PREPOSTE A CENSIMENTO E VERIFICA TRA ROAMING – POTENZIAMENTI NON AUTORIZZATI- STRUTTURE ABUSIVE

I VALORI DI EMISSIONE SONO NEL TEMPO RADDOPPIATI MENTRE LA GENTE SI AFFIDA A PRATICHE ESOTERICHE PER ELIMINARE LE ONDE MALEFICHE

Nessuna sorpresa per il Codacons Toscana riguardo ai risultati della ricerca ARPAT. Amarezza invece tanta rispetto al tempo perso dalle Istituzioni preposte alla tutela della salute e del paesaggio, a definire fantomatiche commissioni di esperti per censire quanto regolarmente i cittadini avevano gia’ denunciato autonomamente, in comitati e attraverso l’Associazione di difesa ambientale. Forti dubbi sui numeri pubblicizzati. A parere dell’Associazione che da anni effettua il monitoraggio delle Stazioni Radio Base per telefoni’a cellulare e televisivi in molte citta’ Toscane, le situazioni accertate sono molte piu’ di sei, anche considerando che i valori soglia stabiliti dal D.Leg. 381/98 sono molto alti e nell’elenco ARPAT non figurano tutte le decine di situazioni a limite. In alcune zone , vedi ad esempio il borgo di Santa Maria Villacastelli di San Gimignano, oltre alle decennali denunce dei residenti, e’ stato proposto dal Codacons Toscana ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per l’annullamento degli atti autorizzativi alle installazioni , illegittimi e senza alcuna preventiva verifica cautelare per la salute dei residenti. Nella stessa zona , a Firenze, ed in molte altre localita’, sono state verificate strutture abusive oppure difformi rispetto ai progetti presentati ai Comuni. L’Okey preventivo che l’ARPAT ha generalmente rilasciato con calcoli fatti a tavolino sulle potenziali pericolosita’ delle installazioni richieste dai gestori, senza successive verifiche, ha favorito il far west delle telecomunicazioni in tutta la Regione. Le modifiche ai piani regolatori ed ai regolamenti edilizi per stabilire regole certe e localizzazioni sicure riguardo ai nuovi impianti, oltre che i necessari interventi di risanamento per le situazioni gia’ compromesse, sono rimaste promesse elettorali . I gestori si contendono i tetti delle case ed i campanili delle Chiese offrendo lauti canoni d’affitto , innescando inevitabili ” guerre” tra vicini che accrescono la microconflittualita’ cittadina.

Mentre cresce l’allarme per il proliferare di antenne ovunque, assistiamo anche ad improvvisate nuove tecniche di misurazione, con strumenti fatti in casa e non omologati, e successive proposte risolutorie di bonifica in loco, con pratiche al limite dell’esoterismo da parte di pseudo esperti di cui l’Associazione invita a diffidare .

E’ il caso a Firenze di acquisti a prezzi assurdi di “ampolle contenenti estratto dal vischio” ( oltre un 1.500.000 di lire) da piazzare negli stipiti delle porte per eliminare le onde elettromagnetiche, di talismani scudo o di scatoline dai poteri magici illusori vendute a lire 350.000 ” per il riequilibrio delle energie e proteggere contro gli inquinamenti dell’ambiente”, che l’Associazione ha fatto testare dall’Universita’ di Firenze, prof. Massimo Gulisano, per accertarne i reali effetti , risultati NULLI , sulle cellule umane in coltura.

Nuove denunce e richieste di sequestro degli impianti fuorilegge vengono in questi giorni presentate alle Procure competenti per i luoghi interessati, a salvaguardia della salute dei cittadini che non puo’ soccombere a fronte di alcuna giustificazione di irrefrenabile progresso scientifico, ne’ prestarsi a TEST inconsapevoli sulla bonta’ della “migliore tecnologia possibile da applicare”, nella libera concorrenza tra i gestori delle telecomunicazioni.

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