Un territorio disastrato

Attualità

È impressionante l’elenco dei danni causati al territorio della nostra provincia dalla concomitanza di fenomeni climatici che si sono verificati negli ultimi mesi. Dapprima la neve e il suo conseguente scioglimento, poi le insistenti piogge hanno attivato o aggravato frane e smottamenti: le ferite di quello che potremmo definire un ‘organismo’ già debole dal punto di vista idrogeologico. Nel reggiano sono ottomila le frane attive o a rischio di attivazione: crinale appenninico, collina, valli del Secchia e dell’Enza le zone più a rischio.

Famiglie evacuate, ordinanze di sgombero, un numero di frane e smottamenti arrivato già a quota 34: peggiora sempre di più la situazione idrogeologica nel Comune di Carpineti. La forte ondata di maltempo ha provocato dissesti diffusi sul territorio. Sei persone sono state allontanate dalle case a Frascanera di Bebbio, cinque a Case Lanzi, tre a Case Campani, vicino a Vellucciana, che si uniscono alle quattro già sgomberate a Casa Richettino, vicino a Colombaia di Secchia. Due complessi residenziali di Marola, usati come abitazioni estive da turisti, non sono utilizzabili. Chiuso il ristorante La Capannina, a rischio anche diversi allevamenti agricoli, La frazione di Vellucciana potrebbe rimanere isolata. ‘Le difficoltà sono sempre più forti’, dice il sindaco Nilde Montemerli.

Si aggrava la situazione frane anche a Castelnovo Monti, dove il Comune ha stimato in più di un milione di euro la somma necessaria solo per intervenire sulle emergenze di queste ultime settimane. Una trentina i movimenti franosi censiti sul territorio castelnovese, sei dei quali di grossa entità.

Un masso di alcune tonnellate si è staccato da un costone in località Virola finendo a pochi metri da due abitazioni, che sono state evacuate in attesa della messa in sicurezza dell’area. Un movimento franoso sta mettendo a rischio una villetta nella frazione di Croce. Praticamente spazzata via la strada che porta alla borgata di Casa Ferrari, mentre a Bora del Musso un altro smottamento sta interessando un collettore della rete gas.

A Castellarano peggiora la situazione sulla strada tra Montebabbio e Monti di Cadiroggio, raccordo che unisce le frazioni e viene utilizzato da chi abita sulla collina per andare a Sassuolo e Casalgrande. Il manto stradale è sprofondato in più punti, creando dislivelli che raggiungono anche i due metri tra una corsia e l’altra. I tecnici comunali sono preoccupati perché il movimento franoso si avvicina alla ex-discarica senza, per il momento, minacciarla direttamente.

In paese è stato messo in sicurezza il castello di proprietà della famiglia Casali, dove nei giorni scorsi si è verificato il parziale crollo di un muro. I tecnici hanno installato dieci funi in acciaio che imbracano con ancoraggi la parte sospesa alla muratura principale.

La conta dei danni preoccupa gli amministratori: nel reggiano servono 34 milioni di euro solo per lavori di somma urgenza, ripristino della viabilità, messa in sicurezza di centri abitati, opere di bonifica. ‘Al momento – ha detto la presidente della Provincia Sonia Masini ospite questa mattina della nostra trasmissione ‘Buongiorno Reggio – non è arrivato nulla. La Regione si è impegnata a stanziare cinque milioni per l’intero territorio dell’Emilia Romagna. Ma, al di là dell’emergenza, per una messa in sicurezza del territorio reggiano in dissesto occorrono almeno cento milioni di euro. Per questo – ha sottolinea la presidnete Masini – abbiamo bisogno di un provvedimento speciale. Confidiamo in Bologna e Roma, con cui siamo in contatto’.

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