10 Novembre 2010, Audizione Parlamentare: Disposizioni Per La Tutela E La Valorizzazione Della Biodiversità Agraria E Alimentare

XIII Commissione Agricoltura – Esame della proposta di legge C. 2744

Disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare

La proposta di legge, recante disposizioni per la tutela e la valorizzazione della biodiversità agraria e alimentare, è accolta dal CODACONS con interesse; proponiamo in merito alcune riflessioni.

Il consumatore non conosce abbastanza il significato della parola “biodiversità”, cioè la ricchezza di varietà e specie presenti in natura, e non è adeguatamente consapevole della importanza della sua tutela e valorizzazione.

Il consumatore non si rende conto che le risorse genetiche autoctone sono la storia agroalimentare di un territorio, delle sue coltivazioni originali, delle sue razze animali caratteristiche, corre parallela a quella dei suoi beni artistici e culturali, degli eventi che l’hanno interessata e, come tali, va protetta e valorizzata. Non si rende conto che l’omologazione delle produzioni estensive causa la scomparsa di tanti gusti e tradizioni che invece sono importanti per il piacere della tavola, per il benessere alimentare, per l’identificazione di un territorio e delle sue tradizioni.

Tra i vari aspetti in gioco, come Associazione di Consumatori, il CODACONS sottolinea l’importanza dell’uso durevole, dell’utilizzo ordinario e costante dei prodotti della biodiversità agricola e alimentare, flora e fauna, a rischio di estinzione per la mancata presenza sul mercato.

La Convenzione internazionale sulla “Diversità Biologica” del 1992, dedicato alla conservazione “in situ”, richiede infatti ai Paesi aderenti, in materia di uso durevole dei componenti della biodiversità, di stimolare la collaborazione pubblico-privato per implementare, anche con incentivi, metodi favorevoli ad un uso durevole dei prodotti; auspica altresì l’impegno a rispettare, preservare e mantenere le conoscenze, le innovazioni e la prassi delle comunità locali, che incarnano stili di vita tradizionali rilevanti per la conservazione e l’uso sostenibile della biodiversità.

Si vuole sottolineare l’importanza che si dovrebbe assegnare alle biodiversità, in quanto tali e come materie primarie di prodotti tipici locali; si tratta di veri e propri strumenti di marketing territoriale che valorizzano le attività turistiche e produttive conferendo carattere distintivo a prodotti di nicchia e d’eccellenza; i prodotti tipici che, sono di qualità e anche unici, hanno un valore aggiunto che rassicura il consumatore, lo attira di più; da evidenziare l’effetto biodiversità come tutela contro speculazioni e fluttuazioni di mercato.

La tutela della biodiversità, intesa come marketing territoriale, di associa utilmente alla politica del “km 0”, che consiglia di consumare in loco.

La tutela delle biodiversità si associa anche allo sviluppo dell’agricoltura biologica che si è rivelata estremamente efficace nel preservare e migliorare la biodiversità stessa; sono evidenti quegli effetti positivi sull’ambiente, sulla sostenibilità economica e sociale, molto graditi e ricercati dai consumatori.

La Pubblica Amministrazione potrebbe dare il suo contributo, senza impegno economico, in diversi modi:

Prevedere nei bandi di gare l’inserimento di biodiversità nei menu delle scuole e degli ospedali, accompagnando la degustazione con opportune indicazioni utili anche alla conoscenza dei valori organolettici contenuti.

Segnalare con appositi contrassegni i ristoranti che inseriscono biodiversità nei loro menù.

Segnalare con appositi contrassegni gli agriturismi che coltivano e/o utilizzano biodiversità.

Assegnare terre incolte o abbandonate a microimprese di giovani che intendano dedicarsi a colture della tradizione locale soggette ad erosione genetica. Si creano nuovi coltivatori ed allevatori custodi, protagonisti della conservazione “on farm”. Si aggiunge il risultato di creare lavoro, utilizzando fondi già esistenti per la nascita di nuove microimprese, opportunamente finalizzati a questo tipo di iniziative.

Istituire un Premio delle Biodiversità, per promuovere le iniziative di successo e farle conoscere al pubblico.

Istituire la “Giornata delle Biodiversità” per sensibilizzare il consumatore e, in particolare, gli studenti nelle scuole, sull’importanza delle biodiversità.

In riferimento specifico alla Proposta di Legge avanziamo le seguenti osservazioni:

A seguito dell’approvazione del Protocollo di Nagoya presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite si è raggiunta un’intesa, piuttosto condivisa, ancorché con l’astensione degli Stati Uniti, sull’impegno che qualsiasi sfruttamento delle risorse genetiche da parte delle biotecnologie per sviluppare nuovi prodotti deve riconoscere una sorta di “diritto d’autore” al territorio dove la risorsa di flora e/o fauna ha origine. Questo assunto non ha chiaro recepimento nella Proposta di Legge. Dovrebbe anche essere valutato quanto e come ogni eventuale “diritto d’autore” riconosciuto debba essere corrisposto e a chi.

Nel Comitato Permanente di cui all’articolo 7 sarebbe opportuno inserire almeno un rappresentante delle Associazione dei Consumatori.

L’articolo 12 prevede, al fine di sensibilizzare la popolazione, di sostenere le produzioni agrarie e alimentari, in particolare delle Reti nazionali di cui all’articolo 4, nonché di promuovere comportamenti atti a tutelare la biodiversità agraria e alimentare, l’istituzione di comunità del cibo e della biodiversità agraria e alimentare, definite ai sensi del comma 2, dello stesso articolo 12; tra le entità coinvolte sembra inopportuna l’assenza delle Associazioni dei Consumatori.

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