Dal Campo di Pozzo

Pozzo-Arrone 0-2

Pozzo: Importante vittoria esterna per la formazione ternana, che può così continuare a coltivare sogni di gloria. Del resto vincere con il Pozzo di questi tempi è come navigare su Internet: ormai ci riescono tutti. Per i locali non troviamo più le parole adatte: dire che è buio pesto è fin troppo scontato; proviamo ad essere ottimisti dicendo che peggio di così è difficile fare, pur con tutte le attenuanti del caso, vedi le assenze degli unici due giocatori con qualche idea ed un po’ di tecnica, ossia Porfido e Bordoni. Partono subito forte i ragazzi di Favilla che impongono subito la propria indiscussa superiorità tecnica. Nei primi 5 minuti Di Natale impegna severamente Capruzzi, all’esordio con la maglia n°1 del Pozzo,

con due tiri dalla destra che vengono parati con qualche affanno. Gran pressing a tutto campo da parte degli ospiti con i ragazzi del Pozzo che provano qualche raro contropiede ma senza giungere mai al tiro, eccezion fatta al 18′, quando un invitante assist di Baciucco viene malamente sprecato da Aime che calcia debolmente tra le braccia di Colasanti. Al 40′ bella azione dell’Arrone, che va vicino al gol con un cross di Serci sul quale si tuffa a pesce De Angelis, ma la sua incornata risulta imprecisa. Si riparte nel secondo tempo con lo stesso tema del primo; Arrone alla ricerca del gol, Pozzo alla ricerca di se stesso. La partita è sempre saldamente nelle mani degli ospiti che rinchiudono letteralmente gli arancioneri nella propria metà campo, creando occasioni a ripetizione, tra le quali da citare il bel pallonetto del n°10 Di Natale che cerca di sorprendere Capruzzi, bravo a mandare in corner. Incredibile ma vero, al 15′ il Pozzo riesce ad

arrivare nella trequarti ospite, guadagna anche una punizione, la batte con forza Pinchi S. ma Colasanti non si fa sorprendere e para a terra. Per il resto del tempo si assiste ad un vero e proprio assedio alla porta di Capruzzi, la difesa che balla, i tifosi che si stancano e l’Arrone che riesce ad ottenere il gol al 38′ con Andrielli, lesto a ribadire in rete un cross di Stronati, mentre i difensori pozzesi apparivano immobili come statuine. Neanche il minimo cenno di reazione, anche perché a corto di forze e di idee, e l’Arrone continua ad attaccare, realizzando il gol del raddoppio in pieno recupero, grazie a Lucarelli, lasciato solo soletto in mezzo all’area, niente di più facile che insaccare di testa. Per il Pozzo ormai le speranze di salvezza sono legate ad un filo sottile, anzi di più, simile a quelli utilizzati per i trucchi in televisione: invisibile. La nostra opinione è che bisogna avere il coraggio di prendere delle decisioni: giuste o

sbagliate che siano, continuare così porta inevitabilmente alla retrocessione. Esonerare il tecnico non deve essere una tragedia greca, occorre farlo con serenità e fermezza, senza cadere nella trappola del sentimentalismo: Mariani, a nostro giudizio, ha fatto il suo tempo: a Lui vanno i ringraziamenti per aver guidato con serietà e competenza il Pozzo a due salvezze consecutive, mentre anche il tecnico può ringraziare la società per avergli dato la possibilità di mettersi in mostra nel maggior palcoscenico calcistico regionale al suo primo anno da allenatore. D’altro canto ormai è chiaro a tutti che la situazione attuale non è più sostenibile: e domenica c’è il drammatico scontro con lo Spoleto.

Pozzo: Capruzzi 6, Proietti 6 (41’st Angelelli sv) Storti 6 Suvieri 5,5 Pinchi S. 6,5 Cerquiglini 6,5 Baciucco 6 Vagnoni 5

Aime 6 Bili 6,5 Pinchi A. 5,5 All. Mariani

Arrone: Colasanti 6,5 SAnti 6 Stronati 6,5 Bartoli 6,5 Pulsonetti 7 Chieruzzi 6,5 Serci 7 (35’st Lucarelli sv) Mauri 6 De Angelis 7 Di Natale 7,5 (48’st Palanga sv) Appetecchi 6,5 (25’st Andrielli 6) All. Favilla

Arbitro: Paterna di Perugia.

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