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Verso il Giubileo con l’ “Euroinsulina”

Nei diversi Paesi del mondo l’insulina si trova sul mercato a differenti concentrazioni 20 – 40 – 80 – 100 U.I /ml. Nell’ultimo ventennio l’insulina 100 U.I./ml è divenuta disponibile nel maggior numero di nazioni. La Intenational Diabetes Federation (IDF) in un confronto con l’OMS e le principali industrie produttrici di insulina e di siringhe è giunta alla conclusione che ormai è indispensabile l’impiego esclusivo della insulina U 100 e che il processo di conversione debba concludersi entro il 1999 – 2000. La IDF ha sollecitato ripetutamente il Ministero della Sanità e le società scientifiche diabetologiche affinch´ si realizzi la conversione. Le ragioni che mostrano la necessità della conversione sono da ricercarsi in campi diversi, ne illustriamo solo alcune ritenute più importanti:

la presenza sul mercato di insuline formulate diversamente potrebbe risultare pericolosa;

i soggetti che viaggiano spesso sono maggiormente esposti ad errori di somministrazione e dosaggio;

in alcuni casi l’insulina viene inviata da una parte all’altra del mondo per colmare eventuali deficit di mercato (viene definita insulina umanitaria o filantropica), frequentemente il paese donatore dispone di insulina U 100 e il ricevente di U 40.

Ovviamente la conversione dovrà avvenire sulla base di un preciso progetto e con la massima coordinazione tra le diverse figure professionali del target di riferimento: medici, farmacisti, produttori, distributori, utenti. E’ stata istituita pertanto dal Ministero della Sanità una commissione apposita per la stesura e la realizzazione ditale progetto che annovera tra i componenti tutte le figure professionali coinvolte nel “ciclo” dell’insulina (produttori, distributori, prescrittori, utenti). I lavori della Commissione si svolgono sotto l’egida del Ministero della Sanità.

Esposte le premesse veniamo ora ad esaminare gli aspetti pratici. In Italia (purtroppo tra gli ultimi paesi in dirittura di arrivo insieme alla Francia) la data di conversione dovrà cadere al massimo nel 2000. E’ forse superfluo rammentare che nel corso dello stesso anno cade il Giubileo e quindi ci si dovrà aspettare grande affluenza di popolazione estremamente eterogenea, pertanto la conversione entro il 2000 è da considerarsi la nostra ultima possibilità.

Perch´ l’intera operazione abbia il necessario successo bisogna che sia garantita l’informazione a livello capillare, occorre pertanto organizzare una campagna d’informazione il più possibile precisa e completa, che coinvolga le diverse associazioni di categoria degli operatori sanitari nonch´ produttori ed utenti.

E’ intuitivo quale ruolo dovranno svolgere i farmacisti nel complesso ed articolato processo di informazione. Per tutti noi un compito particolarmente delicato: quello di farsi portatori di notizie precise e rassicuranti. A tutti i colleghi che abbiano un rapporto diretto con l’utenza il difficile compito di aiutare il paziente-utente nella corretta autosomministrazione. Per ridurre al minimo il rischio di utilizzare l’insulina U 100 con siringhe tarate per la U 40, e viceversa, il mercato prevede un D-day, ovvero una data precisa di revoca della commercializzazione della U 40 contestualmente alla immissione in commercio della U 100. Giova ricordare che la Farmacia aperta al pubblico rappresenta, per gli utenti, la prima fonte di informazione. Pertanto dovranno essere tempestivamente diffusi opuscoli o altro materiale informativo da distribuire all’utenza.

La SIFO (opportunamente rappresentata all’interno della commissione indicata) si è proposta come organo attivo di diffusione dell’informazione e sta già muovendosi in tal senso. Sarà nostro compito diffondere a tutti i colleghi del SSN, che dovranno a loro volta informare i colleghi impegnati perifericamente sul territorio (nelle farmacie aperte al pubblico), fornire tempestivamente i comunicati previsti nelle diverse fasi per coordinare l’approvvigionamento e la distribuzione.

E’ altrettanto importante controllare l’informazione affinch´ non giungano a destinazione notizie distorte, per questo si raccomanda di diffondere esclusivamente il materiale (opuscoli, posters, volantini predisposti dalla Commissione preposta dal Ministero della Sanità). I primi comunicati si stanno diffondendo in questi giorni e dovranno raggiungere tutte le farmacie aperte al pubblico. Nei prossimi numeri pubblicheremo in copia i comunicati predisposti dalla Commissione indicata. Raccomandiamo inoltre ai colleghi impegnati nei Servizi Farmaceutici Territoriali di farsi portavoce per la SIFO e di entrare in contatto con le tutte le farmacie aperte al pubblico nel territorio di competenza (comunali, private, ecc.)

Il D-day apparentemente lontano (previsto per il 1° marzo 2000) non ci dovrà cogliere impreparati, proponiamo pertanto di adottare uno slogan (in parte rubato):

VIAGGIAMO INFORMATI VERSO IL 2000 CON L’EUROINSULINA!

Roberta Di Turi

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