Un suicidio e una fuga

24/01/2007

«Detesto ciò che è semplice, i miei pezzi sono tutti unici, complicati e elaborati, la difficoltà mi stimola, avrei forse dovuto nascere in un´altro secolo, nel Rinascimento per esempio ».

Questa è Radmila Bacri, un´affascinante donna di un´altra epoca, ultimamente ringraziata per le sue creazioni perfino dalla mitica Rania, regina di Giordania. Nata a Belgrado, Radmila è arrivata in Francia 32 anni fa per studiare letteratura francese, musicologia ed etnologia alla Sorbona. E´ anche cantante, ha cantato in tutti i paesi del mondo e ha imparato l´italiano, il tedesco e il francese attraverso la musica (parla anche serbo-croato, inglese, spagnolo e russo !). Ha un repertorio che va dalla musica tradizionale mediterranea a poesie di troubadours.

Fin dall´infanzia Radmila e i suoi tre fratelli hanno sempre lavorato a mano : « E´ una cosa di famiglia, i miei ci hanno trasmesso questa passione. Qui ho delle sciarpe di cashmere e seta che ha fatto mio fratello col telaio ».

Ho incontrato Radmila nel suo Show Room vicino al Parc Monceau. Appena entrata nel suo antro, sono rimasta sbalordita : borse di visone, ricamate o di piume di tutte le dimensioni possibili e immaginabili ammassate su un tavolo e su uno splendido pianoforte bianco, cassetti pieni di scialli di seta lavorati a maglia con ferri giganti, sciarpe di cashmere e seta, collane di visone, vestiti e costumi di viscosa fatti all´uncinetto, gioielli, fiori, lampade fatti con fili di seta, oro e argento. «I miei pezzi sono tutti unici, sono delle cose capricciose, che non si comprano tutti i giorni». Infatti osservando bene non ci sono, tra quelle mille cose, due oggetti identici!

Anche al di là di questa sua collezione personale che commercializza nelle vendite private, Radmila ha un talento che non passa inosservato: da vari anni lavora come free lance per la Haute Couture (Lacroix, Chanel, Yves Saint Laurent) e crea modelli per Mina Poe che, secondo la famosa giornalista Suzy Menkes, rappresenta «the essence of modern luxury».

Il «maître mot» di questo mestiere è la pazienza: per fare un pezzo, ci vogliono al minimo 5 giorni pieni. Una pazienza che oggi ha solo lei: impiega 40 tipi di seta per una broderie di Lacroix, passa ore e ore a tessere e ricamare un mélange di seta, cashmere, perle di cristallo o visone su un vestito. Per Chanel ha creato dei paramani di seta, per YSL ha creato e realizzato motivi floreali di seta, perle, lurex Tutti i tessuti, fili e accessori che usa provengono dall´Italia (Biella) oppure da New York.

Il progetto attuale di Radmila è di continuare a lavorare da free lance, ma vorrebbe anche riallacciarsi a una casa di moda. Proprio in questi giorni il suo dossier è tra le mani di Bernard Arnault. Speriamo bene

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