L’Opg chiude, ma solo in parte

Attualità

‘L’Emilia-Romagna trasferirà tutti gli internati della propria regione nel tempo previsto, e cioè entro il 31 marzo, contribuendo in maniera significativa all’effettivo superamento dell’Ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio’. Lo ha detto il Garante regionale dei detenuti, Desi Bruno, che ha visitato l’Opg di via Settembrini.

Proroga dopo proroga si è arrivati al 31 marzo 2015, data in cui gli ospedali psichiatrici giudiziari italiani dovrebbero chiudere definitivamente. E ancora non sarà così. Intanto però i 24 internati emiliano romagnoli saranno trasferiti a breve dall’Opg di via Settembrini nelle Rems (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza) di Parma e Bologna.

‘Ci accingiamo a una parziale chiusura – spiega Paolo Madonna , direttore dell’ Opg di Reggio – 10 saranno trasferiti nella Rems di Parma, 14 (comprese le tre donne attualmente ricoverate nell’Opg reggiano) nella Rems ‘Casa degli svizzeri’ di Bologna’.

Soltanto nel 2017 saranno pronte le due Rems definitive a Reggio: destinate a 30 persone, le due strutture saranno organizzate secondo un modello ad alta intensità medica e riabilitativa. La gestione interna competerà esclusivamente al personale sanitario, solo la parte perimetrale verrà presidiata da personale adibito alla sicurezza. L’Opg reggiano è operativo dal 1991, oggi ospita 135 persone. Non tutti sono internati: ci sono anche 42 persone tra detenuti con infermità psichica sopravvenuta durante l’esecuzione della pena e detenuti minorati psichici, di cui 8 emiliano-romagnoli, che rimarranno per il momento nella struttura dell’Opg.

Poi ci sono gli internati provenienti da altri territori. ‘Abbiamo circa 90 persone con misure di sicurezza per cui aspettiamo le disposizioni per il traferimento’ conclude Gaddomaria Grass, dell’Ausl di Reggio. Resta dunque aperto il problema del coordinamento interregionale per risolvere la questione degli internati non residenti in Emilia-Romagna.

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