Fiere in rosso per oltre 7 milioni

Economia e Lavoro

Si è chiuso in rosso per 7,8 milioni di euro il bilancio 2012 delle Fiere di Reggio. Una perdita provocata solo in minima parte dalla gestione dell’attività fieristica: circa 330mila euro, per la mancanza della rassegna suinicola internazionale – che porta utili, ma si svolge solo negli anni dispari – mentre il resto è legato alla gestione immobiliare. L’assemblea dei soci ha provveduto al rinnovo del consiglio d’amministrazione, che si era presentato dimissionario: l’imprenditrice Lisa Ferrarini, che rappresenta la Camera di Commercio, ha lasciato la presidenza e ha passato il testimone a Paolo Lusenti, dirigente cooperativo, che rappresenta il Comune di Reggio. Si riducono da 4 a 3 i membri del consiglio: Lisa Ferrarini resta consigliere, assieme a Riccardo Simonini, ex direttore del S. Geminiano e S. Prospero, designato dalle banche socie, e al commercialista Giancarlo Attolini, che rappresenterà la Provincia di Reggio al posto di Mirco Salsi. Esce dal consiglio Giulio Castagnoli, per cui le banche riducono la loro rappresentanza a un solo consigliere. Confermato il collegio sindacale.

I dati di bilancio confermano le difficoltà di un ente su cui pesano oltre 18 milioni di debiti, per cui si è reso necessario il ricorso al concordato preventivo. Per il 10 ottobre prossimo è fissata l’assemblea dei creditori, a cura dell’avvocato Tiziana Volta, designata dal Tribunale di Reggio a seguire la procedura. L’obiettivo è di far fronte ai debiti con la vendita nel giro di un paio d’anni delle aree industriali di Corte Tegge, Fora di Cavola e Mancasale. Intanto si darà vita a una newco, una nuova società per la gestione fieristica. In pratica un ritorno alla situazione precedente l’unificazione fra Siper e Sofiser. Le Fiere di Reggio, con l’apertura della stazione medio padana, hanno potenzialità da sfruttare, magari con l’ingresso di nuovi soci del settore, che si stanno cercando a Milano e Verona.

Per il momento restano i dolori di un bilancio in grave sofferenza. Gli oltre 7 milioni di rosso sono stati determinati per un milione dagli oneri finanziari, per 3 milioni dalla svalutazione delle aree di proprietà, per un altro milione dalla svalutazione di crediti.

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