Dall’informatica alla falegnameria alla musica: ecco come avviene la riabilitazione

Collaboratore D.ssa Lucrezia Marcuzzo

Quando si enuncia la programmazione di attività previste per l’anno a venire (2002) di un’Area che ha già operato nell’anno passato (2001) conviene analizzare quanto già fatto, quanto ancora da fare e soprattutto è necessario rammentare quale sia l’obiettivo generale e quali possano essere gli obiettivi specifici in parte raggiunti e in parte ancora da perseguire.

Nel Febbraio 2001 fu consegnato al CD e CS della SIFO un documento programmatico di attività per l’anno 2001 (allegato) che partendo dal progetto “Promozione dell’attività di farmacia clinica nel campo della Farmacovigilanza (FV) aumentando la visibilità del farmacista in una disciplina ancora poco esplorata ma fondamentale per una medicina basata sulle prove di efficacia e sulla pratica clinica (EBM e RBM)” che potremo definire “Progetto dell’Area”, enunciava come obiettivo generale “Promuovere livelli uniformi ed essenziali di assistenza farmaceutica attraverso l’efficacia, l’appropriatezza e l’efficiente allocazione delle risorse del settore farmaceutico, garantendo l’integrazione funzionale delle attività specifiche , compresi i dati raccolti, con i sistemi informativi del Ministero della Sanità e con l’Agenzia per i Servizi Sanitari regionali e incentivando l’attività di informazione eformazione degli operatori sanitari nel campo della FV”.

Tale obiettivo era da realizzarsi attraverso obiettivi scientifici di cui si dichiaravano: strategie ,tempi di attuazione e risorse necessarie.

Si può ben affermare che quanto previsto in quel documento è stato attuato grazie soprattutto alla determinata convinzione dei componenti dell’Area circa la necessità di creare , innanzi tutto, una rete nazionale di Soci interessati alla FV. La rete è stata puntualmente realizzata grazie all’apporto dei Delegati Regionali, ed ha permesso di raccogliere le diverse esperienze e , acquisendole come patrimonio comune, di offrire a tutti un supporto per risolvere o comunque affrontare con strumenti già sperimentati le numerose criticità locali emerse.

Il Corso di formazione, di cui si allega il programma ,che si è svolto in Ottobre a Roma ha offerto ai 36 referenti regionali la possibilità di incontrarsi e di ascoltare interessanti relazioni attinenti la FV. I gruppi di lavoro, che si sono costituiti in quel contesto ,hanno prodotto alcune proposte di progetti di FV attiva. Due di queste proposte, rielaborate e sistemate dalla D.ssa Romero con l’abilità e l’esperienza che la contraddistingue, sono diventate veri progetti dal titolo:

Progetto di Farmacovigilanza attiva sui Cox-2 inibitori

Studio prospettico sulle reazioni avverse in pediatria quale causa di ospedalizzazione.

Ad Aprile -Maggio 2001, grazie all’apporto dato dai referenti regionali, è stata effettuata un’indagine sulla situazione, in Italia, delle attività di FV in termini di: istituzione di Uffici Aziendali di FV; loro informatizzazione; professionalità coinvolte nella gestione; eventuali iniziative di FV attiva da parte di Società Scientifiche, Istituzioni etc.

Dall’indagine è uscita una fotografia dove si vede che, tranne alcune isole felici, la maggior parte delle Regioni non ha ancora sistemi di FV adeguati e comunque si è rilevato che nel 95% dei casi la FV è gestita dai farmacisti del SSN.

A giugno 2001 l’Area ha prodotto un documento in cui sono state analizzate le criticità, con le possibili soluzioni, legate all’attuale normativa nazionale sulla FV.

Tale documento insieme ai risultati della suddetta indagine sono stati oggetto di un incontro con il Direttore dell’Ufficio di FV del Ministero della Salute Dr. Raschetti durante il quale la delegazione SIFO ha rivendicato il ruolo che i farmacisti del SSN svolgono e dovranno continuare a svolgere nel campo del monitoraggio e della prevenzione delle reazioni avverse da farmaci.

L’improvvisa esplosione del “problema Farmacovigilanza” avvenuta ad Agosto in Italia per i noti fatti legati a gravi reazioni avverse da statine, non ha quindi trovato impreparati i farmacisti della SIFO che continueranno a considerare il problema della sicurezza dei farmaci prioritario e contribuiranno, come sempre, a svolgere insieme ad altre professionalità programmi di sorveglianza attiva.

OBIETTIVI PER L’ANNO 2002

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