Domini “.eu”: Presto Il Regolamento

Il 12 dicembre 2000 la Commissione europea ha adottato una proposta di regolamento per la creazione del Top Level Domain (TLD) .eu. La proposta, basata sugli Artt. 155 e 156 del Trattato sulle reti transeuropee, nasce con l’obiettivo di creare l’infrastruttura normativa per una autorità di registrazione per nomi a dominio .eu, stabilendone appunto le caratteristiche e gli obblighi, che abbiamo riassunto come segue.

La Commissione guiderà l’organizzazione, l’amministrazione e la gestione del TLD .eu tramite una autorità di registrazione appositamente designata, che sarà impegnata insieme alla Commissione da un contratto a tempo determinato rinnovabile.

La Commissione adotterà delle regole per prevenire le registrazioni abusive e speculative e per la risoluzione in via stragiudiziale di dispute.

L’autorità di registrazione potrà fare proposte relative ad altri aspetti delle proprie procedure previa consultazione con le parti interessate e con la Commissione. Tali aspetti comprendono i dettagli tecnici per le operazioni dell’autorità di registrazione nonché materie quali l’istituzione e le restrizioni d’uso dei domini di secondo livello.

L’autorità di registrazione registrerà nomi a dominio .eu richiesti da:

imprese che abbiano sede legale, amministrazione centrale o una sede principale di attività nella Comunità europea;

organizzazioni con stabilimento all’interno della Comunità europea;

persone fisiche residenti nella Comunità europea.

La proposta sarà esaminata dal Parlamento europeo e dal Consiglio, mentre la Commissione continuerà a lavorare sugli aspetti pratici della proposta per garantire la rapida attuazione del TLD .eu nel momento in cui venga raggiunto il consenso di tutti gli organismi politici coinvolti. Notiamo che rimangono insoluti alcuni aspetti importanti dal punto di vista della proprietà industriale e intellettuale: ad esempio, quale ente (o enti) amministreranno la risoluzione delle dispute relative a nomi a dominio. Benché la proposta taccia sull’argomento, è auspicabile che il successo della Uniform Dispute Resolution Policy porti la Commissione ad adottare una soluzione simile.

15 dicembre 2000

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