Una pista ciclabile per l’Alta Valmetauro

Un interessante progetto è stato recentemente sottoposto a valutazione di fattibilità. Si tratta di unire Fermignano a Borgo Pace attraverso una lunga pista ciclabile

Come al Nord Europa

Sempre piú vicini all’Europa del nord. La giunta della Comunità montana dell’alto e medio Metauro ha approvato lo studio di fattibilità per la realizzazione di una pista ciclabile da Fermignano a Borgo Pace. Una infrastruttura che avvicina sempre piú l’entroterra pesarese alle grandi realtà del Nord Europa dove le piste ciclabili costituiscono un servizio diffuso e di uso corrente. Lo studio, realizzato dall’ufficio tecnico dell’ente, si propone di incentivare l’uso della bicicletta, peraltro già ampiamente diffuso nell’area, quale mezzo di trasporto alternativo ai mezzi motorizzati, agevolare il traffico ciclistico, sviluppare il cicloturismo e favorire la pratica sportiva del ciclismo su strada. Sarebbero poi oltremodo valorizzate le bellezze paesaggistiche dell’area, tra cui alcune emergenze ambientali di notevole pregio, che hanno sempre costituito per il turista una forte attrattiva, e le testimonianze culturali, artistiche e architettoniche del Medioevo e del Rinascimento, il periodo forse piú ricco e fecondo della storia di queste terre, che hanno saputo mantenere intatti questi tesori.

Lo studio di fattibilità ha individuato il tracciato con le possibili proposte alternative, i movimenti di terra e le opere da realizzare e i terreni da espropriare. È stato redatto inoltre un preventivo sommario di spesa, circa 18 milioni di euro, in modo da orientare l’ente sovracomunale sulle modalità di finanziamento dell’opera.

Un percorso in un contesto unico

Il tracciato si svilupperà lungo la suggestiva valle del fiume Metauro, da Bivio Borzaga, nel Comune di Urbino, fino al centro abitato di Borgo Pace, attraversando i centri storici di Fermignano, Urbania, S. Angelo in Vado e Mercatello sul Metauro. Il percorso risalirà così fino alla confluenza del Meta e dell’Auro, i torrenti che recingono il …

25° Torneo Notturno di Calcio di Polpenazze

Sta volgendo al termine la prima fase del torneo notturno di calcio di Polpenazze, tutte le squadre hanno disputato nel corso della passata settimana la loro seconda partita e gia numerosi verdetti sono stati emessi. Negli incontri di martedì, validi per i gironi uno e due, il pareggio, un po’ a sorpresa, due a due tra Pizzeria Sorrento e Camiceria New Time e la netta vittoria della Industrie Pasotti per sette a tre sulla Milady Musica Cabaret rende veramente appassionate l’epilogo del girone uno, infatti, se proprio quest’ultima è ormai matematicamente eliminata, le altre tre sono tutte in corsa per i due posti disponili per la fase successiva: Industrie Pasotti e Camiceria New Time in testa a quota quattro punti avranno a disposizione una sorta di spareggio, mentre Pizzeria Sorrento ha un impegno più semplice contro la già eliminata Milady Musica Cabaret, non è escluso quindi neanche un arrivo a quota cinque punti per tre squadre, viatico per i tanto temuti sorteggi. Più chiara la situazione nel girone due: l’Alta Serbatoi vince due a zero con la Magazzini L.O. e vince il girone qualificandosi, mentre il successo netto per quattro a uno della Unica Prodotti Petroliferi sulla Centro Santa Maria condanna all’eliminazione quest’ultima, ma prepara la strada ad un avvincente incontro proprio tra la “Unica” e la “L.O.” entrambe a tre punti. Una sfida tra due delle formazioni storiche del torneo, già vinto da ambedue: chi vince si qualifica, chi perde va a casa, un vero peccato, con la consolazione però che in questo caso non ci saranno sorteggi, se la giocheranno sul campo. Tutto già deciso invece nel terzo girone qualificate Manerba SRL e L’immobiliare Castelcovati, reduci da due vittorie rispettivamente su C.F.M. Meris e Amici di Cristian, quest’ultime quindi sono già eliminate. Anche la Stamperia Bonpress, girone quattro, …

Ciclista di 33 anni travolto e ucciso da un’auto guidata da un 23enne

Vorrei raccontare di come ho inaugurato un nuovo servizio messo a disposizione dalle Poste Italiane di San Donà di Piave per i cittadini: l’autorecapito! Stavo aspettando una lettera importante: il tagliando dell’assicurazione e la carta verde; di solito, in un paio di giorni dalla mail della compagnia assicuratrice con la quale mi viene comunicato l’invio, arrivano tutti i documenti. Ma questa volta nulla, anche se per me era molto urgente perché dovevo partire per le mie vacanze all’estero e avevo la necessità che tutti i documenti della mia automobile fossero in ordine.

Mi sono quindi recata all’ufficio postale centrale dove mi è stato fornito il numero dell’ufficio recapiti, cioè dove viene smistata la posta e presa in carico dai postini per la consegna. Ho esposto il mio problema a una gentilissima impiegata; mi ha risposto che avrebbe cercato la mia lettera e appena possibile mi avrebbe saputo dare qualche informazione. Ebbene, credo non siano passati più di cinque minuti: ho ricevuto la telefonata del’impiegata che mi comunicava di aver subito trovato la lettera e che, se volevo, potevo recarmi a prelevarla; appunto autorecapito. Mi chiedo perché il postino, o chi per lui, abbia potuto decidere che quella lettera poteva restarsene in deposito per essermi consegnata successivamente! Perchè possa essersi arrogato il diritto di decidere che per la consegna di quella lettera un giorno valeva l’altro!

Quando sono arrivata all’ufficio indicatomi, lo sguardo di vergogna e di scusa dell’impiegata è stato esplicativo. Non ho saputo né voluto prendermela con lei, forse per la solita rassegnazione nella quale in tanti siamo ormai caduti quando si tratta di inefficienza di servizi rivolti ai cittadini.

A proposito, dimenticavo di denunciare che da parecchi mesi, nella mia via a San Donà di Piave, la posta viene consegnata mediamente una volta alla settimana o ogni dieci …

Incidenti di Genova, un giornale serbo: gli ultrà pagati dalla mafia di Belgrado

Messico: grande crescita della Chiesa avventista in Messico

Citta’ del Messico, Messico [ANN] Piu’ di 7 mila persone sono state

battezzate nelle ultime settimane di gennaio in cerimonie che gli avventisti

chiamano “feste battesimali”. Di particolare significato e’ stato l’ingresso

di oltre tremila nuovi membri nella regione del Chiapas, regione che di

recente ha conosciuto la guerra civile e la morte di diversi giovani. Nel

Chiapas alcuni avventisti sono stati uccisi per essersi rifiutati di aderire

a un gruppo armato di guerriglieri, ci riferisce David Perez, presidente

della Chiesa avventista del Messico meridionale.

La maggioranza delle adesioni giungono dal sud del paese, dice G. Ralph

Thompson, segretario esecutivo della Chiesa avventista nella sede centrale

di Silver Spring, nello stato del Maryland, USA.

“Il 24 gennaio, piu’ di duemila persone sono state battezzate a Chetumal e

altre 1100 a Villa Hermosa, nello stato del Chiapas. A Tapuchilla sono state

battezzate oltre 1900 persone”, ha detto Thompson. La settimana seguente

sono stati celebrati altri 1400 battesimi a Veracruz e Posa Rica.

“Siamo davvero commossi per la testimonianza che gli avventisti messicani

danno ai loro concittadini”, ha detto Thompson. “Il merito va in primo luogo

ai pastori che ispirano e incoraggiano i membri di chiesa a condividere il

Vangelo con i loro vicini. L’esperienza della crescita e’ un fatto ormai

naturale per gli avventisti messicani”.

In un’ulteriore festa battesimale a Citta’ del Messico, celebrata il 13 e il

14 febbraio, ha partecipato anche il presidente della Chiesa avventista,

Robert S. Folkenberg. In quell’occasione sono stati battezzati 840 nuovi

membri. Il servizio religioso si e’ svolto in uno stadio pieno fino al

limite della sua capacita’ (17.000 posti a sedere), riferisce Folkenberg.

Gli avventisti in Messico sono ormai piu’ di mezzo milione.

Stati Uniti: il presidente della Chiesa avventista visitera’ Cuba

Silver Spring, Maryland, …

Campagna olivicola 1999-2000

Provincia di Brescia – Ufficio Coltivazioni Arboree

La campagna olivicola 1999-2000 a seguito della anomale condizione di temperature e di un periodo siccitoso prolungato, è stata caratterizzata da anticipazione vegetativa.

In seguito, le abbondanti piogge di aprile e maggio hanno consentito di portare le piante in ottime condizioni idriche durante il periodo di fioritura dò che ha consentito, nonostante un clima caratterizzato da brevi piogge, intermittenti una buona allegagione. Il successivo periodo estivo, caratterizzato da caldo umido, ha favorito le condizioni ottimali per lo sviluppo delle malattie fungine e parassitane;

infatti in parecchie zone si sono registrati forti attacchi di “occhio di pavone”, mentre per la “mosca” si è avuto un attacco anticipato già nel mese di Agosto ed in particolare nella zona dell’alto Garda.

L’attacco della “mosca” in seguito si è diffuso oltre che nelle zone considerate a rischio (vicino al lago) anche nelle zone collinari.

Gli interventi fìtosanitari sono stati eseguiti nella maggior parte dei casi nel periodo ottimale, in seguito per altro non si sono ripetuti nelle zone dove l’infezione si era manifestata con maggior virulenza e dò ha causato notevoli danni con perdita di prodotto e minor qualità delle olive.

Nel mese di ottobre, prima della raccolta, si è verifi-cata una grave calamità naturale,

un vento di forte intensità infatti ha causato perdita di prodotto e, nei casi più gravi (Basso Garda) sradicamento di elevato numero di piante.

La raccolta è iniziata in anticipo prima della maturazione fisiologica. I forti attacchi della “mosca” hanno obbligato i produttori a raccogliere le olive in un brevissimo periodo di tempo. Il buon livello di meccanizzazione dei frantoiani ha peraltro consentito di lavorare tempestivamente le olive e per tanto di ottenere un ottimo olio di elevata qualità.

Caratteristica negativa di questa annata è stata la bassa resa in olio ottenuta …

Alle coop reggiane il 18% degli appalti

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Alle coop reggiane il 18% degli appalti

6 novembre 2016

Gesta, azienda nata nell’alveo di Orion, passata in seguito nel Ccpl e rilevata da Coopservice all’inizio dell’anno scorso, guida la classifica delle imprese reggiane aggiudicatarie di appalti nel settore dei lavori pubblici. Per trovarsi in cima alla graduatoria, all’azienda di via Gandhi è bastato conquistare un appalto da 4,2 milioni di euro. Il quadro, infatti, è assai frammentato: complessivamente l’anno scorso 81 imprese reggiane hanno conquistato in Emilia-Romagna lavori per 34,7 milioni di euro. Dopo Gesta vengono Nial Nizzoli di Correggio, Unieco, Turchi Cesare di Rubiera e Siteco. E poi ancora Camar di Castelnovo Monti, Centro servizi appalti, Tazzioli e Magnani di Felina, Dall’Aglio Amos di Cavriago e Cfc di Reggio.

Tra le prime dieci imprese aggiudicatarie figurano sei società di capitali e quattro aziende del mondo cooperativo, due delle quali – Gesta e Siteco – hanno rispettivamente la forma della società per azioni e della srl. Le imprese private si sono aggiudicate il 63,2% dei lavori assegnati ad aziende reggiane. Il 27,5% è andato ad imprese del mondo Legacoop, mentre le aziende associate a Confcooperative hanno ottenuto il 9,3% delle commesse.

Dal momento che solo la metà dei lavori pubblici assegnati l’anno scorso nella nostra provincia è andato ad imprese del territorio, se ne deduce che le aziende reggiane di Legacoop hanno vinto il 13-14% degli appalti, quelle di Confcooperative il 4-5%. Il dato può apparire sorprendente e certamente in contrasto con il luogo comune secondo il quale a Reggio la cooperazione fa man bassa di appalti. In realtà questi numeri sono in linea con quelli registrati quantomeno negli ultimi 10 anni, con percentuali sempre inferiori al 20% del totale. Anche il dissesto di Coopsette e …

Danno erariale per 4,5 milioni di euro: in 4 denunciati a Reggio

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Scontro in autostrada, auto scavalca il guardrail: muore 56enne di Monselice

di Andrea Zambenedetti

TREVISO – «Sui due ettari di terra compresi tra lo Sporting club e la ferrovia ci stanno trenta tende, con un po’ di giardino ognuna, e un centinaio di profughi in tutto». Parola di Giuseppe Zambon. Ecco il luogo dove Treviso potrebbe ospitare gli immigrati: lo Sporting club. A proporlo è il padrone di casa, che lo ha messo a disposizione delle istituzioni, per l’emergenza umanitaria di questi giorni, con i centri di prima accoglienza che sono impossibilitati ad ospitare altri immigrati.

«Su questo campo incolto – spiega Zambon – doveva sorgere un centro ippico. Programma abbandonato per mancanza di fondi, quello di ospitare una tendopoli mi sembra un buon modo per impiegarlo». Maestro di tennis e titolare dello Sporting club, Zambon non è di certo nuovo ad iniziative di accoglienza e integrazione con gli stranieri. Nel 2007 dentro i campi da tennis aveva ospitato «Id al-adha» la festa del sacrificio dei mussulmani. Una preghiera collettiva, che aveva richiamato tutti i fedeli di Maometto dall’intera Marca trevigiana, un iniziativa che aveva creato un fiume di polemiche e di prese di posizioni contro lo stesso titolare dell’impianto. «Lo faccio per spirito solidaristico – spiega Zambon – non cerco alcun tipo di polemica, voglio solo aiutare chi è in difficoltà e ha bisogno di un aiuto, l’ho sempre fatto, e continuerò a farlo».

Ora a Treviso lo spazio per la tendopoli c’è: un campo con l’erba incolta, ma pur sempre un lembo di terra sufficientemente ampio per ospitare decine di tende, e quindi centinaia di immigrati. Per ora è una proposta, ma si tratta di è una proposta con la quale le istituzioni dovranno misurarsi e confrontarsi.

Proprio la politica lo scoglio più grande da superare per poter ospitare chi è in difficoltà: «Credo che al mio amico Gentilini …

Un rapporto malato

Titoli del mercato azionario Italia, principalmente ad alta capitalizzazione componenti l’indice MIB30.

Caratteristiche fondamentali e obiettivi

Il servizio intende sfruttare appieno le tendenze primarie dei titoli del mercato azionario italiano, utili ad incrementare in modo continuativo la performance del proprio capitale investito, in un’ottica al tempo stesso molto protettiva (posizionamento di livelli stop loss) e conservativa (posizionamento di target di profitto).

Controllo del rischio

La minimizzazione del rischio è frutto della limitata esposizione in caso di discese improvvise del mercato e non pregiudica la possibilità di seguire i trend principali in caso di ascese del mercato stesso. A garantire un limitato profilo di rischio contribuisce la attenta suddivisione del capitale investito sulla base dei principi di diversificazione (con la ripartizione dei titoli per settore) e di massimizzazione dei rendimenti futuri unitamente all’approccio di trading adottato (si veda “Filosofia del modello”).

Orizzonte temporale per la verifica del profitto

Si consiglia una valutazione dei risultati dell’operatività su di un orizzonte temporale pari ad almeno 4 mesi. Al fine del raggiungimento di performance soddisfacenti si richiede continuità, rigore e disciplina nel seguire le indicazioni fornite. Queste ultime, in linea generale, saranno rese disponibili durante la giornata di borsa e potrebbero richiedere il mantenimento per più giorni delle posizioni in essere.

Filosofia del modello

Il metodo di allocazione utilizzato coniuga l’asset allocation con il trading, fornendo una valido strumento di money management del capitale. Le scelte di stock picking riflettono le esigenze di diversificazione settoriale (sfruttando eventuali correlazioni negative) che vengono rese operative, e filtrate, utilizzando un modello di trading proprietario. Quest’ultimo è frutto della rigorosa applicazione di tecniche di breakout maturate in anni di ricerca e sviluppo operativo nello studio dei frattali e della teoria del Chaos. Il modello utilizzato consente da un lato di ridurre l’esposizione verso il mercato azionario nelle fasi …

90 milioni di euro per la tutela dell’ambiente calabrese

L’uomo vive e interagisce con gli altri e col mondo in funzione di simbolismi che sono radicati nel profondo di se stesso. Jung li chiamava archetipi. Egli si riferiva a figure carismatiche prese come modello e alle quali l’umanità si ispira (l’eroe, la Vergine Maria, la grande Madre, il condottiero, ecc.).

Pulver, grafologo svizzero vissuto alla fine del XIX secolo adottò questo simbolismo per i suoi studi sulla scrittura. Egli parla di archetipi spazio temporali, indicando con ciò le direzioni (destra, sinistra, alto basso) ed attribuisce a questi significati propri, a prescindere dalla cultura di appartenenza.

Così la sinistra per Pulver è il luogo dell’origine. L’allontanamento dal luogo d’origine racconta il cammino che l’uomo fa verso il futuro che lo attende.

Ciascuno di noi, scrivendo, ripropone il proprio vissuto intriso di emozioni ed affettività. Nel suo andamento verso destra ciascun uomo interpreta il futuro sulla base del vissuto e delle emozioni passate.

La destra perciò indica il futuro e la sinistra il passato , la Madre simbolica, l’origine, l’Io intimo.

Il centro rappresenta l’Io, il momento presente, l’oggi, me stesso. Il significato della destra esprime ciò che è relativo al futuro, rappresentato da altri archetipi come il Padre simbolico, l’Io sociale, ecc.

In grafologia per ogni lettera tracciata sul foglio bianco esiste un orientamento che a seconda dei casi può essere destro, sinistro, alto e basso. Ciascuna rappresentazione grafica occupa perciò i quattro spazi pulveriani che per comodità didattica indicheremo con una croce (la croce di Pulver appunto).

Lo sviluppo della zona alta all’interno dello spazio grafico, rappresenta la spiritualità, il pensiero, l’intelletto, gli ideali, la fantasia, l’immaginazione, così come in alto stà ciò che è eterico, spirituale, immaginativo.

Lo sviluppo della zona inferiore invece riguarda la materialità, le passioni, la pesantezza così come è vero che in basso si …

Venezia. Cricca degli appalti, ristrutturato studio dentistico del figlio di un indagato

Nuova Volkswagen Touareg

Passat W8, Phaeton, GT W12 ed ora Tuareg rappresentano la nuova Volkswagen che sembra negare le origini, visto che sempre meno si può identificare con “auto del popolo”. Una politica audace, considerando che l’omonimo gruppo tedesco può disporre di marche blasonate come Audi (ormai duramente offuscata dalla stessa VW), Bentley, Lamborghini e persino Bugatti. In “basso” troviamo – almeno per ora – Skoda e Seat.

Chi vivrà vedrà, ma intanto l’assenza della nuova Golf si fa sentire e le Passat guadagnate sono principalmente a discapito delle cugine A6, tanto che l’unica best seller resta la Polo ben accolta dal pubblico nonostante abbia un prezzo non “popolare” (giusto per non smentirsi) e comunque funge da sostituta compatta della stessa Golf. Eccovi le prime tre foto ufficiali della mega Sport Utility sviluppata insieme alla Porsche che ha già diffuso le immagini della sorellona Cayenne: Davanti, dietro ed interni che mostrano la volontà di attaccare rivali del calibro di BMW X5, Mercedes Classe M, Lexus RX 300, Volvo XC 90 (in arrivo) e la stessa Porsche Cayenne.

La gamma motori sarà particolarmente articolata e tutta votata verso l’alto di gamma con propulsori a 5, 6, 8 e persino 10 cilindri. Le stesse dimensioni non lasciano incertezze grazie ai 4,75 metri di lunghezza, abbinati ad un larghezza di quasi due metri (1,93) ed un’altezza da 1,72. Sulla trazione integrale “quattro” il Gruppo VW non teme confronti grazie ad una decennale esperienza e sulla Touareg troviamo il meglio della tecnologia con un’elettronica sopraffina che monitora con decine di sensori tutti i dettagli della vettura assicurando la migliore sicurezza attiva.

Interni super lusso ed assai simili a quelli della nuova ammiraglia Phaeton, che nulla hanno da invidiare a quelli della Audi A8 (giusto per stare in casa). Nel mercato domestico questo SUV sarà …

“A breve un decreto sugli enti locali”

Politica

‘Delrio me lo firma il santino del crocifisso di Cutro?’. ‘Certo, noi vogliamo bene al crocifisso e ai cutresi onesti’.

L’ex sindaco di Reggio risponde con un pizzico di sarcasmo a sua volta e con fermezza a chi, tra l’ironico e il polemico, gli ricorda il viaggio a Cutro in campagna elettorale nel 2009, di cui anche la Dda gli chiese nell’ambito dell’inchiesta Aemilia.

Infiltrazioni della criminalità organizzata, e poi presunte tangenti e procedure d’appalto truccate, come emerge dall’ultima inchiesta choc in ordine di tempo, quella della procura di Firenze: la corruzione ‘è uno dei mali maggiori dell’Italia’ dice Graziano Delrio, ‘per questo siamo orgogliosi di dire che la settimana prossima approveremo il decreto anti-corruzione’.

Un’inchiesta che per ora, tra le sue conseguenze, ha avuto quella delle dimissioni del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi, per i suoi presunti rapporti di stretta conoscenza con il principale inagato, l’ex capo della struttura tecnica di missione del ministero delle Infrastrutture Ercole Incalza. Sulle dimissioni del collega di governo ‘ha fatto quello che sentiva e secondo me ha fatto bene per sè e per la sua famiglia’ dice il sottosegretario. No comment invece da Delrio quando gli chiediamo se sarà lui a succedere a Lupi. No comment anche sulle dichiarazioni di D’Alema, che nelle ultime ore, dalla platea dell’assemblea della sinistra del Pd, ha accusato Renzi di aver ‘creato un partito personale gestito con arroganza’.

Il sottosegretario alla presidenza del consiglio era in città, invitato dall’associazione ‘La Pira’ in collaborazione con ‘Camposamarotto’, per presentare il suo ultimo libro, ‘Cambiando l’Italia: ritrovare la politica, ritrovare la fiducia’. Un anno del governo Renzi. ‘Abbiamo fatto capire che c’è possibilità di ripresa, ad esempio con una riforma del lavoro che sta già aumentando l’occupazione…si può fare sempre meglio. I sindaci che chiedono una …

UN ARTIGIANO SICILIANO ACCUSA FENDI

Brevetta un modello di scarpa con il tacco, ma la vede in vendita in un negozio Fendi. E’ battaglia

SIRACUSA – Da un anno ha ingaggiato una vertenza giudiziaria con uno dei colossi della moda italiana, le sorelle Fendi, per rivendicare la titolarità del brevetto di un modello di calzature per donna senza tacco che riesce a far guadagnare diversi centimetri di statura a chi le indossa. Protagonista della vicenda, ricostruita stamane sulle pagine del quotidiano «La Sicilia», è un ciabattino di Noto, Sebastiano Ferla, di 74 anni. L’artigiano sostiene di avere brevettato il sistema, poi adottato dal marchio Fendi. Ma ora la battaglia giudiziaria dalle aule della sezione distaccata di Avola del Tribunale di Siracusa, rischia di spostarsi negli uffici giudiziari di Roma.

E l’ anziano ciabattino

sta meditando di gettare la spugna: da una parte la prospettiva di un impegno economico, che si annuncia di un certo peso, per portare avanti il procedimento, dall’ altra la prospettiva che il brevetto del quale è titolare possa essere utilizzato all’ estero. «Fino ad ora ho realizzato circa 70 paia di scarpe – spiega Sebastiano Ferla – la gran parte le ho regalate alle mie nipoti. Ma adesso un’ amica di famiglia che risiede in Svizzera proverà a giocare la carta della vendita di diritti di sfruttamento del brevetto all’estero. Anche perchè, visto che il costo finale di vendita del prodotto è decisamente elevato, una produzione artigianale non avrebbe futuro».

Sebastiano Ferla

ripercorre le tappe della vicenda, dal momento in cui sette anni fa scoprì casualmente mentre lavorava un tipo di calzatura elevata posteriormente, grazie all’inserimento di una lamina di acciaio, sino al complesso iter per brevettare questa idea. Poi la sorpresa: calzature Fendi del tipo di quelle che aveva realizzato nella sua bottega di Noto si trovavano in vendita in …

sessantenne muore poche ore dopo

BELLUNO – Diffamazione on line ripetuta negli anni. E il giudice ordina di chiudere il sito www.vajont.info (non è il sito ufficiale sul disastro del 1963), impedendone anche l’accesso da parte dei 226 internet service provider italiani. Il provvedimento, disposto dal gip di Belluno Aldo Giancotti, riguarda un bellunese di 54 anni, Tiziano Dal Farra, gestore del sito in questione, più volte condannato per diffamazione in seguito alla sua attività on line, indagato nell’inchiesta che ha portato il giudice ad attuare un provvedimento decisamente poco frequente in Italia.

A finire nel mirino della magistratura, una frase dai toni e contenuti «gravemente diffamatori» nei confronti dei parlamentari Maurizio Paniz (Pdl) e del suo collega Domenico Scilipoti. Nel corso degli anni, Dal Farra ha preso di mira politici, amministratori locali (dagli ex sindaci di Longarone Gioachino Bratti e Pierluigi De Cesero, passando per l’attuale Roberto Padrin) e pure giornalisti, «rei» di aver riferito sulle pagine dei quotidiani le sue vicende giudiziarie.

Ma c’è chi, in questo provvedimento del gip, vede un serio pericolo legato alla libertà di informazione: è l’avvocato Fulvio Sarzana, esperto di diritto e internet. «Al di là della specifica vicenda – commenta sul suo blog – il consolidamento di questa prassi appare in grado di ledere gravemente i diritti all’informazione dei cittadini italiani, che potrebbero vedere scomparire dal mondo della rete interi quotidiani, blog, portali, in virtù di una o più frasi ritenute lesive dei diritti di un singolo cittadino. Mai, in precedenza, la magistratura aveva adottato la misura di inibire l’accesso a un portale, a carico di un così rilevante numero di internet providers».

Sull’argomento è intervenuto anche il senatore della Lega e sindaco di Feltre, Gianvittore Vaccari: «Quello del Vajont è stato un dramma collettivo. Ci vuole rispetto e la massima sobrietà da parte di tutti».

Soddisfatto …

Gran Torneo dei Quartieri di Sessa Aurunca

Gran Torneo dei Quartieri di Sessa Aurunca

Il Carmine vince il palio ORESTE D’ONOFRIO

È il Carmine il vincitore della quindicesima edizione del Gran Torneo dei Quartieri. I supporter hanno festeggiato per l’intera notte la vittoria che è stata accolta con maggiore soddisfazione, in quanto arrivata dopo un avvincente finale con altri due quartieri (Borgo Nuovo e Duomo) in una manciata di punti fino all’ultima gara.

Il Palio 2004 è stato assegnato al quartiere Carmine, oltre che per la bravura degli atleti anche per la benevolenza della dea bendata che ha favorito il quartiere nel sorteggio per l’abbinamento ai balestrieri della compagnia di Norcia. E proprio il vincitore dell’attesissima e avvincente gara – che continua a costituire uno dei momenti più esaltanti del Gran Torneo – è stato abbinato al quartiere Carmine che ha potuto fruire del punteggio massimo.

In un tripudio di colori che rappresentavano i sei quartieri partecipanti, in un clima da tifo da stadio, tra simpatici “olé e sfottò (soprattutto tra i supporter del quartiere Carmine e quelli del quartiere Borgo Nuovo, classificatosi al secondo posto ad un solo punto dal vincitore) si è svolta, nella piazza XX Settembre, la fase finale dei giochi, preceduta da esibizioni degli sbandieratori di Viterbo e di Cori.

Il pomeriggio era iniziato con il corteo storico in costume, che ha rievocato l’ingresso in Sessa Aurunca di Giovanni d’Angiò, avvenuto nel 1459 al tempo della prima congiura dei Baroni, accolto dal duca Marino Marzano, dalla splendida consorte Eleonora d’Aragona e dalla corte ducale della città. Il corteo ha sfilato, tra gli applausi degli spettatori, lungo il corso Lucilio e le vie del centro storico.

È doverosa qualche nota. Quest’anno hanno partecipato solo sei dei nove quartieri. Bisogna evitare che ciò accada nei prossimi anni. Come pure sono da evitare i cosiddetti “tempi …