Riforma Delle Banche Popolari, Al Vaglio Della Corte Costituzionale La Norma Che Limita Il Diritto Di Recesso In Seguito Alla Trasformazione Della Banca Popolare In Spa: Parte L’iniziativa Codacons A Tutela Dei Soci Coinvolti!

giovedì, 1 gennaio 1970

RIFORMA DELLE BANCHE POPOLARI, AL VAGLIO DELLA CORTE COSTITUZIONALE LA NORMA CHE LIMITA IL DIRITTO DI RECESSO IN SEGUITO ALLA TRASFORMAZIONE DELLA BANCA POPOLARE IN SPA: PARTE L’INIZIATIVA CODACONS A TUTELA DEI SOCI COINVOLTI!

L’Associazione mette a disposizione degli azionisti di banche popolari trasformate in società per azioni che hanno esercitato il diritto di recesso, una diffida per richiedere il rimborso dell’intera quota di partecipazione azionaria

I FATTI. La riforma delle banche popolari, varata con D.L. n. 3 del 24.01.2015, ha previsto l’obbligo per le banche popolari con un attivo superiore agli 8 miliardi di euro di trasformarsi in società per azioni.

Molte banche popolari, dalla Banca Popolare di Milano a Veneto Banca alla Banca Popolare di Vincenza, hanno proceduto alla trasformazione, limitando o escludendo, contestualmente, il diritto di recesso dei soci.

Questi ultimi hanno visto fissare dalle banche, in relazione al diritto di recesso, un prezzo delle azioni totalmente difforme dalle più recenti comunicazioni, o, addirittura, hanno riscontrato l’esclusione totale di tale diritto di recesso da parte della banca o il suo riconoscimento solo parziale.

Tale operazione, lesiva dei diritti dei soci delle banche popolari, con perdite che possono arrivare sino all’80% di quanto investito, è stata possibile in virtù dell’art. 1 del D.L. n. 3 del 2015, nonché della relativa disciplina di attuazione della Banca d’Italia, che hanno previsto la limitazione del diritto di recesso dei soci di banche popolari che si trasformano in società per azioni.

Orbene, il Consiglio di Stato, con ordinanza n. 5383 del 2.12.2016, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione di legittimità costituzionale di tale disciplina, e ha sospeso l’efficacia di alcune norme di attuazione di Banca d’Italia.

In sostanza, i giudici amministrativi hanno bloccato la riforma delle banche popolari, sostenendo l’illegittimità della limitazione del diritto di recesso dei …

2011. Che danza farà (all’estero)?

Octopus, coreografia di Philippe Decouflè

Artifact, di William Forsythe

I fratelli, coreografia di Mauro Bigonzetti su musiche di Bruno Moretti, ispirato a Rocco e i suoi fratelli di Visconti

I gemelli Otto e Jiri Bubenicek

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2011. Che danza farà (all’estero)?

Dopo l’Italia, proseguiamo con una breve ricognizione internazionale sulle programmazioni di danza che possono interessare gli ultimi (o primi) vacanzieri del periodo. L’offerta, come si vedrà, è decisamente varia, con ovvia, particolare predilezione per i grandi titoli tradizionali, veri blockbuster dei botteghini, ma anche salutari regimi per la salute dei grandi ensemble. Di contro anche l’offerta contemporanea punta sull’altissimo livello interpretativo e su firme d’autore ormai conclamate, altro modo per assicurarsi il successo. E del resto, i nuovi autori, compresi quelli di “nicchia”, operano accuratamente su progetti che possano suscitare la curiosità del pubblico, individuando temi e anticipando tendenze estetiche, teatrali e, perché no?, sociali, a conferma che l’arte della danza, libera ed emozionale, coglie sempre in anticipo il soffio dei tempi. Ma vediamo in dettaglio.

Si parte da Parigi e si corre dinanzi alla Tour Eiffel, al Theatre du Chaillot per non perdere l’ultimo geniale show di Philippe Decouflè, risposta intellettualmente ironica e surrealmente immaginifica ai Momix statunitensi: si chiama Octopus e gioca sull’invenzione coreografica e visuale, mischiando abilmente raffinatezza e naivete. Al più engagé Theatre de la Ville, invece fino all’8 gennaio si esibisce il talento radicale del nuovo bailaor flamenco, il cupo e intenso Israel Galvan e poi, dal 29, un’habituée del prestigioso teatro parigino, la fiamminga Anna Therese de Keersmaeker che presenta con la sua compagnia Rosas il nuovo progetto intitolato En atendant nel quale la dialettica coreomusicale si dipana quest’anno con la polifonia di Ars Subtilior. Il Ballet de …

A Guastalladolore e incredulità

Cronaca

E’ il rammarico e l’incredulità a prevalere negli sguardi della gente di Guastalla all’indomani della tragedia. In piazza della Repubblica, nell’angolo in cui si è scatenato l’inferno, in tanti hanno deposto dei fiori. “Erano una brava famiglia – ci racconta una signora – erano simpatici, ci sapevano fare con la gente. Mi son sentita in dovere di portare un piccolo fiore”.

“Li conoscevo dal 1998 – dice una persona di colore che di mestiere fa l’ambulante vendendo biancheria – ero sempre loro vicino di banco. Quando avevo bisogno della moneta andavo da Francesco, oppure dalla moglie. Sono molto colpito, erano gente onesta, rispettavano tutti e facevano il loro lavoro con calma”.

Nell’angolo di piazza dove si è consumata la disgrazia, a mezzogiorno si è tenuto un rosario molto partecipato dalla cittadinanza. Tra la gente c’era anche il sindaco Giorgio Benaglia: “Poteva capitare in qualsiasi posto, è successo proprio qui, ad una famiglia che era radicata. Non erano di Guastalla ma erano una figura storica di questa piazza, c’era la gente che preparava il pranzo e a mezzogiorno sapeva che poteva portare a casa qualcosa di buono”.

Per Guastalla si tratta del primo dei tre giorni di lutto cittadino. Le bandiere italiane sugli edifici pubblici sono a mezz’asta. Nei negozi un volantino indica che lunedì le saracinesche resteranno abbassate. Per chi 24 ore prima si trovava qui è impossibile mettere da parte le scene strazianti vissute. “Ho visto il fuoco che usciva – racconta un signore che al momento dell’incidente si stava dirigendo verso casa – poi le persone che gridavano ‘ci sono le bombole!’. Però c’era poco da fare, le fiamme arrivavano a 15 metri d’altezza, le persone tentavano di salvarsi, poi sulla seconda esplosione ha tremato tutto”.

Una signora che abita in piazza della Repubblica ci descrive una …

Padova. Terrore per 200 euro: barista sequestrato e rapinato in pieno centro

Ma il rapporto genitore figlio non esiste più?

Non penso che a 16 anni si possa veramente capire un ragazzo che soffre di eiaculazione precoce (in tutti i sensi, data anche l’età in cui si manifesta), e sostenerlo adeguatamente in un percorso che non è facile attraversare, sia per lui che per lei. Certamente l’amore fa molto, ma a quell’età… non penso ci si possa accollare una responsabilità tale. Un ragazzo dovrebbe PARLARE DI PIU’ CON I GENITORI, farsi aiutare da un medico, e non dalla propria fidanzatina insoddisfatta.

Un dottore potrebbe arrivare a capire la causa dell’eiaculazione precoce, anche senza dover imbottire di viagra (assurdo) un ragazzo giovane, lasciandogli dei preziosi consigli su come affrontare il sesso nella più totale tranquillità.

Ciò non toglie che, a mio parere, le ragazzine d’oggi, vogliano apparire come donne vissute. Ma tra 10 o 15 anni, quando avranno, come dicono loro, fatto tutto, si stancheranno e su cosa approderanno?

Qua ci vorrebbe un po’ di sana e fondamentale morale, cosa che ormai…

commento inviato il 02-06-2010 alle 10:51 da argonauta91

Cari insegnanti di educazione sessuale e cari psicologi ai nostri ragazzi chi fa lezione di affettività? Molti genitori sono separati e hanno problemi di relazione e affetto fra di loro, politici e rappresentanti di governo hanno gli stessi problemi, la cultura ci sbatte in faccia il sesso ad “ogni costo e a tutti i costi”, ma chi è che insegna ai nostri figli a volersi bene?

Non sappiamo più volerci bene, nelle piccole e grandi cose, non esiste più il saper attendere, tutto deve essere ricevuto e fatto in un battibaleno altrimenti ci sentiamo inadeguati.Care ragazze e ragazzi vi sembrerà strano ma il sesso a tutti i costi e al più presto è il bisogno di sentirsi amati nelle sfere più profonde, è …

Un Mittelfest nel segno di Dostoevskij

Elio Germano

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Un Mittelfest nel segno di Dostoevskij

Sarà Dostoevskij il grande protagonista della diciannovesima edizione del Mittelfest, che si apre sabato 17 a Cividale del Friuli: del grande scrittore russo verrà presentato I fratelli Karamazov nella messinscena di Marinella Anaclerio, che debutta venerdì 16 – in una sorta di anticipazione dell’avvio “ufficiale” della rassegna – al Teatro Verdi di Gorizia, quindi Delitto e castigo allestito dalla compagnia Mladinsko Gledaliŝĉe di Lubiana (giovedì 22 nella chiesa di Santa Maria dei Battuti), e il denso, bellissimo Idiotas di Nekrosius (sabato 24 al teatro Nuovo Giovanni da Udine). Fra gli altri titoli da segnalare, Storia di Tönle, un monologo di Pino Petruzzelli dal racconto di Mario Rigoni Stern (sabato 17, Santa Maria dei Battuti), Thom Pain, un altro monologo di un autore americano, Will Eno, finalista al Premio Pulitzer 2005, diretto e interpretato da Elio Germano (martedì 20, chiesa di S. Francesco), e una “trilogia della memoria” del giovane gruppo romano Muta Imago, composta dagli spettacoli (a + b)³ , Lev e Madeleine (19, 21 e 23 al Teatro Verdi di Gorizia).

Comincia il secondo weekend del bel festival di Santarcangelo: fra le proposte da seguire, il giovane gruppo giapponese Fai Fai con My Name Is I Love You (17 e 18, Teatro Supercinema), il bravissimo regista-autore libanese Rabih Mroué con la moglie Lina Saneh in Photo-Romance, una riscrittura del film di Scola Una giornata particolare (16 e 17, Lavatoio), gli israeliani Public Movement con Also thus! (16 e 17, Piazza Marconi), Lucky Star dell’interessante Alessandro Sciarroni (16 e 17, Corderia), il monologo Laifi Snao di e con Filippo Timi (il 18 allo Sferisterio).

La rassegna Anomalie, organizzata a Roma dall’associazione Kollatino Underground, propone al parco …

36° incontro nazionale dei madonnari a Grazie di Curtatone

Sab, 16/08/2008

Al concorso sono stati eseguiti n. 127 dipinti ed erano presenti n. 127 nuclei operativi (13 gruppi e 114 singoli) per un totale di n. 171 partecipanti. Al Concorso hanno partecipato 5 tedeschi, 3 austriaci, 4 americani, 1 olandese, 1 inglese, 1 spagnolo, 1 brasiliano e 4 giapponesi.La giuria riunitasi presso la sede del Centro Italiano Madonnari, dopo un attento esame delle opere eseguite, ha assegnato i seguenti premi divisi per categorie: Maestri madonnari, medaglia d’oro a Ianfrendi Sofia Simona di Bozzolo (Mn) che realizzerà il bozzetto del manifesto dell’Incontro Nazionale dei Madonnari anno 2009. Ha realizzato una Beata Vergine del lago. L’opera interpreta in chiave mantovana una celebre vergine col bambino del romanticismo francese . La giovane madre, dal viso intenso e dolcissimo, guarda premurosa il figlio quasi adolescente che ancora tiene in grembo. Il contrasto armonico tra Maria e Gesu’ e’ espresso con sapiente finezza: lei, vestita di blu e velata, tiene gli occhi umili socchiusi; lui, dal corpo morbido e proporzionato, fissa lo sguardo penetrante sul fedele. l’immagine propone alcuni elementi di rielaborazione in chiave locale: sullo sfondo il nostro santuario e il lago, il fiore di loto in mano a Gesu’ e, sul suo volto lineamenti cosi’ mantovani.2° Classificato Wosik Gregor (Germania). Il madonnaro trae l’immagine della Sibilla da un dipinto del domenichino del 1620. Il soggetto e’ reso in grandi spazi col metodo dell’anamorfosi. Tale metodo obbliga lo spettatore a guardare da un punto di vista definito, un’immagine che altrimenti risulterebbe deformata. La Sibilla ha lo sguardo rivolto in alto nell’atto di interrogarsi e di interrogare quanto la circonda sia il creato sia la gente, le persone con le proprie vicende e la propria storia. Indica lo sforzo positivo della ragione alla ricerca del vero e del buono. esprime un tema di particolare …

Un friulano rivela: «Ho i diari del Duce: dati a mio padre prima della cattura»

di Paolo Calia

TREVISO – Un bambino di cinque anni che dice di essere stato più volte schiaffeggiato dalla maestra. I genitori infuriati che prima lo ritirano dalla scuola materna e poi sporgono querela ai carabinieri. Una riunione infuocata dove genitori, insegnanti e direttore si confrontano anche duramente. Parole grosse che volano e una situazione sempre più difficile da decifrare: tutto questo accade nella scuola materna di Merlengo di Ponzano dove la serenità non sembra più di casa.

Il caso scoppia il 15 aprile scorso quando un bambino, dopo vari tentennamenti, confessa alla mamma che la maestra lo picchia. Quando combina qualche marachella o litiga con qualche compagno, l’istruttrice lo prende, lo porta al piano superiore della scuola, lo rimprovera e poi alza le mani. Questa la sua versione. La mamma si allarma, vuole capire. Allora inizia a giocare all’asilo con il figlio: lei fa la parte della bambina, il piccolo quella dell’insegnante. E il bimbo ripete i gesti che vede a scuola, compresi quello schiaffo che dice di aver subito più volte. Ma non solo lui. La mamma, dopo aver sentito il figlio, afferma che almeno altri tre bambini sarebbero coinvolti, puniti e sculacciati sempre dalla solita insegnante.

La donna assieme al marito intende vederci chiaro, parla con la maestra in questione e con il responsabile della scuola parrocchiale don Alessandro Dal Ben. Riceve rassicurazioni: nessuno ha mai toccato suo figlio. Ma non ci crede. Crede invece alle parole del piccolo e si rivolge ai carabinieri di Paese. I militari ascoltano la storia e invitano a pensarci bene prima di mettere nero su bianco una querela per presunti maltrattamenti. Ma i due genitori decidono che la situazione è troppo avanzata per poter lasciar correre e procedono. Nello stesso tempo ritirano il bambino da Merlengo e lo iscrivono a un’altra …

Impianti Di Telecomunicazione Fuorilegge In Toscana

CODACONS Toscana – Comunicato del 29.07.2000

Impianti di telecomunicazione fuorilegge in Toscana

RICHIESTO DAL CODACONS IL SEQUESTRO DEI RIPETITORI ALLE PROCURE DEI COMUNI INTERESSATI

I SITI PERICOLOSI ERANO GIA’ STATI DA TEMPO DENUNCIATI DALL’ASSOCIAZIONE ALL’ATTENZIONE DI SINDACI-ARPAT E PROCURE IN ATTESA DI FANTOMATICHE COMMISSIONI PREPOSTE A CENSIMENTO E VERIFICA TRA ROAMING – POTENZIAMENTI NON AUTORIZZATI- STRUTTURE ABUSIVE

I VALORI DI EMISSIONE SONO NEL TEMPO RADDOPPIATI MENTRE LA GENTE SI AFFIDA A PRATICHE ESOTERICHE PER ELIMINARE LE ONDE MALEFICHE

Nessuna sorpresa per il Codacons Toscana riguardo ai risultati della ricerca ARPAT. Amarezza invece tanta rispetto al tempo perso dalle Istituzioni preposte alla tutela della salute e del paesaggio, a definire fantomatiche commissioni di esperti per censire quanto regolarmente i cittadini avevano gia’ denunciato autonomamente, in comitati e attraverso l’Associazione di difesa ambientale. Forti dubbi sui numeri pubblicizzati. A parere dell’Associazione che da anni effettua il monitoraggio delle Stazioni Radio Base per telefoni’a cellulare e televisivi in molte citta’ Toscane, le situazioni accertate sono molte piu’ di sei, anche considerando che i valori soglia stabiliti dal D.Leg. 381/98 sono molto alti e nell’elenco ARPAT non figurano tutte le decine di situazioni a limite. In alcune zone , vedi ad esempio il borgo di Santa Maria Villacastelli di San Gimignano, oltre alle decennali denunce dei residenti, e’ stato proposto dal Codacons Toscana ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per l’annullamento degli atti autorizzativi alle installazioni , illegittimi e senza alcuna preventiva verifica cautelare per la salute dei residenti. Nella stessa zona , a Firenze, ed in molte altre localita’, sono state verificate strutture abusive oppure difformi rispetto ai progetti presentati ai Comuni. L’Okey preventivo che l’ARPAT ha generalmente rilasciato con calcoli fatti a tavolino sulle potenziali pericolosita’ delle installazioni richieste dai gestori, senza successive verifiche, ha favorito il far west delle telecomunicazioni in …

FUORISALONE 2008 A TUTTO GAS

26/02/2008 a cura di Daniela Zenone

Lo stilista Dirk Schonberger è il nuovo direttore creativo del marchio JOOP!

Il 41enne, originario di Colonia, ha oggi il compito di dare un firma riconoscibile e un immagine unitaria al brand tedesco che, dopo la cessione nel 2001 da parte del suo fondatore Wolfgang Joop al consorzio formato da Strellson, Egana-Goldpfeil e Coty, aveva perso il suo carattere distintivo. Non c è da stupirsene, se si pensa che prima dell arrivo di Schönberger abiti, accessori e oggetti per la casa del marchio JOOP! erano disegnati da ben 10 team di designer e prodotti da 8 aziende partner.

Dopo aver concluso gli studi alla scuola di moda ESMOD di Monaco, Dirk Schönberger è stato l assistente dello stilista Dirk Bikkenbergs ad Anversa, dove per 10 anni ha contemporaneamente portato avanti il suo omonimo marchio di moda maschile. Poi, nel 2007, la svolta: Dirk Schönberger cede il suo brand alla holding belga EDU NV e poco dopo è chiamato a prendere le redini del marchio JOOP!. Da fashion designer indipendente Schönberger si trova ora a capo di un azienda internazionale dalle grandi potenzialità, ma anche da un profondo bisogno di rinnovamento. Il suo debutto nel gennaio 2008 alla Berlin Fashion Week è stato un grande successo. Nella insolita location dello stadio berlinese OLYMPIA, costruito nel 1936 dall architetto nazista Albert Speer, Schönberger ha presentato la sua prima collezione uomo JOOP! per l autunno/inverno 2008/09 intitolata Neu Bauhaus . Schönberger ha dedicato il suo lavoro di debutto per la nuova maison a una scuola, quella del BAUHAUS negli anni Venti, che tutt oggi è orgoglio e portabandiera del design tedesco. La collezione è caratterizzata dallo spirito della modernità classica, dal funzionalismo; elementi quali geometria, chiarezza e semplicità ne marcano lo stile. Una moda elegante e d …

FIERA DI OMEGNA 1998- Datasoft production

area congressi e spettacoli

Ad Omegna continua il progetto iniziato nel 1995 la 4° Fiera Campionaria, periodo programmato dall’ 11 al 20 settembre 1998, la Fiera Campionaria cambia sede, l’area che accoglierà i moltissimi operatori sarà la ZONA PIETRA.

L’incontro di operatori economici di piccole e grande dimensioni con il pubblico sarà anche per questa edizione il modo di promuovere l’immagine della nostra realtà economica e sociale del Verbano Cusio Ossola. e della vicina provincia di Novara

L’iniziativa ha dimostrato nelle precedenti edizioni che, operando con serietà, essa può diventare importante occasione economica e di grande richiamo popolare.

L’organizzazione si sta impegnando al massimo per perfezionare ulteriormente lo strumento della Fiera, che però, per ben funzionare, necesita di un adeguato interesse da parte dei settori produttivi e degli operatori turistici pubblici e privati.

Gli orari durante la settimana saranno dalle 17.00 alle 24.00 il sabato e la domenica dalle ore 14.00 alle ore 24.00.

Le adesione da parte di ogni settore merceologico della provincia del Verbano Cusio Ossola e provincia di Novara sono state ottime, non dimentichiamo che questa’anno l’area destinata alla Fiera Campionaria passa dai 5.500 mq. Ai 10.000 mq.

Un dato che il pubblico ha apprezzato oltre all’operatore commerciale pronto ad ogni risposta, il servizio fornito con alcuni Enti (esempio Poste e Telecomunicazioni, Comunità Montana, Comune ecc.) la conferma anche quest’anno dell’ASL n.14 con un servizio gratuito nei confronti del visitatore con prove di analisi da parte di personale specializzato, la Sanità quindi sarà all’interno per soddisfare un’informazione a tutti i cittadini.

Sarà presente l’Istituto Professionale Statale per l’Industria e l’Artigianato Carlo Alberto Dalla Chiesa di Omegna esponendo alcuni lavori realizzati dagli allievi esempio un braccetto pneumatico comandato da un P.L.C. con relativi pannelli dimostrativi di impianti civili ed industriali, figurini, capi abbigliamento.

Prosegue con grande interesse la …

40 classi in più nelle scuole reggiane

Attualità

L’allarme è rientrato, il prossimo anno scolastico potrà iniziare con maggiore serenità. Sono 91 gli insegnanti che il ministero ha concesso alla nostra provincia, in aggiunta a quelli già previsti. A settembre ci saranno una quarantina di classi in più. E’ unanime la soddisfazione del mondo reggiano della scuola, dai sindacati alle istituzioni che da anni lamentavano un apparato in sofferenza, tra aule sovraffollate e organici inadeguati. Ora sono state esaudite tutte le richieste dell’ufficio scolastico provinciale.

Ad aprile, erano stati assegnati a Reggio appena 8 insegnanti in più in organico di diritto, ovvero tra i docenti titolari di cattedra, a fronte di un aumento di studenti previsto intorno alle 600 unità. La boccata di ossigeno è arrivata in questi giorni con la definizione degli organici di fatto, cioè degli insegnanti che andranno a coprire gli spezzoni di orario. Come dicevamo, saranno 91 i docenti in aggiunta assegnati alla nostra provincia: 14 porteranno avanti progetti particolari nelle scuole della Bassa colpite dal terremoto dello scorso anno; 77 andranno nelle altre scuole. Di questi 9 saranno alle elementari, 23 alle medie e 35 alle superiori. Ci saranno 5/6 classi in più alle elementari, 16 alle medie, una ventina alle superiori. Saranno attivati corsi di lingua inglese e progetti dedicati all’integrazione degli alunni stranieri.

Particolarmente significativi sono poi i 10 docenti in più che sono stati assegnati alle scuole d’infanzia statali, particolarmente richieste da parte delle famiglie perchè le rette sono inferiori: saranno attivate 4 nuove sezioni a San Polo, Correggio, Bagnolo, Villa Minozzo oltre ad un completamento a Casalgrande.

‘E’ stata premiata la volontà di salvaguardare la qualità della nostra scuola’ dice l’assessore provinciale all’istruzione Ilenia Malavasi. Soddisfazione anche dalla Flc Cgil che da tempo denunciava il sovraffollamento in particolare nelle aule delle superiori: ‘Ora la media potrà scendere a …

Una favola senza lieto fine

Sport e Tempo Libero

Dividere a metà lo scudetto era impossibile, aveva dichiarato capitan Cinciarini. Alla fine qualcuno deluso doveva rimanerci. Purtroppo è capitato alla Pallacanestro Reggiana. Che ha dettato il gioco per metà partita, davanti a un pubblico più che caloroso. La rincorsa del Banco di Sardegna diventa sorpasso nell’ultimo quarto. Quando mancano meno di quattro minuti dalla fine il tabellone segna 67-69. I biancorossi sono in affanno. Sbagliano e vanno sotto di altri due punti. Kaukenas riaccorcia le distanze: 69-71. Poi la parità viene ristabilita da due liberi guadagnati da Diener. Pubblico del PalaBigi in piedi per gli ultimi disperati secondi. La Grissin Bon non riesce a resistere all’assalto del Sassari. I sardi trovano il fallo e dalla lunetta Dyson non sbaglia. Finisce 73-75.

Avevano davvero sperato di poter trasformare via Guasco in una bolgia gioiosa e la circonvallazione in un carosello impazzito, e invece c’è stata una cocente delusione per i tifosi biancorossi.

C’è il vecchio palazzetto a dividere la gioia dalla delusione, le urla dei sassaresi che fino a tarda ora hanno cantato attorno al pullman con a bordo i loro eroi e le lacrime, i volti tra le mani, la voglia solo di andare a casa dei tifosi reggiani. In via Guasco avevano visto solo tre sconfitte in tutta la stagione, play off compresi. E ora il catino biancorosso è stato espugnato di nuovo, in maniera beffarda e nella serata peggiore.

Occhi fissi al tabellone per i primi minuti dopo il fischio finale, su quella sentenza: 73 Grissin Bon 75 Banco di Sardegna. Un pugno nello stomaco. E’ servito un po’ per riprendersi dallo sbigottimento. E poi l’applauso dei 3.500 è partito, all’indirizzo di uno spettacolo sportivo meraviglioso, anche se un tifoso reggiano, poi accompagnato fuori, si è reso protagonista in negativo con Sosa creando …

1986-2003 Diciasette Anni Dei Verdi In Italia

Il 16 novembre ’86, a Finale Ligure, nasce la Federazione delle Liste Verdi che raggruppa in un unico soggetto politico tutte le liste locali esistenti, alle quali per la prima volta viene data un’ organizzazione con uno statuto comune, un regolamento ed organi esecutivi nazionali. Il simbolo è il Sole che ride , già presentato in undici Regioni alle elezioni amministrative dell’ 85 e mutuato dal movimento antinucleare danese.

Nell’ 87 i Verdi si presentano per la prima volta alle elezioni politiche nazionali, ottenendo 970.000 voti (3,5%) ed eleggendo 13 deputati ed 1 senatore. Il primo capogruppo dei Verdi alla Camera è Gianni Mattioli.

Nell’ 89 la Federazione delle Liste Verdi partecipa per la prima volta anche alle elezioni europee, ottenendo 1.300.000 voti (3,8%) ed eleggendo 3 europarlamentari: Alexander Langer, Gianfranco Amendola ed Enrico Falqui . Adelaide Aglietta, e Virginio Bettini vengono eletti deputati europei con il simbolo dei Verdi Arcobaleno (830.000 voti pari al 2,4%).

Nella primavera del ’90, alle elezioni regionali, i Verdi ottengono 1.700.000 voti(4,6%), nel Lazio 204.000 (6,3%).A dicembre’90, a Castrocaro, avviene l’unificazione tra la Federazione dei Verdi ed i Verdi Arcobaleno che costituiscono l’attuale Federazione dei Verdi. Nel giugno del ’91 esce il primo numero di Notizie Verdi, il giornale dei Verdi, prima settimanale e poi dal ’93, quindicinale.

Alle elezioni politiche del ’92 i Verdi ottengono 1.094.477 voti (2,8%) ed eleggono 16 deputati e 4 senatori.

Nel marzo del ’93, a Montegrottto, viene eletto il primo portavoce nazionale dei Verdi, nella persona di Carlo Ripa di Meana. Fino ad allora la Federazione dei Verdi aveva avuto al proprio vertice un organo collegiale, il Gruppo di Coordinamento composto da undici persone.

Alle elezioni politiche del ’94, le prime con sistema misto maggioritario-proporzionale, i Verdi si presentano nella coalizione dei Progressisti , eleggendo 11 deputati e …

La PAC va avanti

mercoledì 15 settembre 2004, ore 08.01

La PAC va avanti

Dal mese di agosto è partita la prima fase operativa dell’applicazione della riforma della Politica Agricola Comune (PAC). Con la cosiddetta ricognizione preventiva, l’organismo pagatore nazionale AGEA, in stretto raccordo con quello regionale AGREA (Agenzia regio-nale per i pagamenti in agricoltura) sta inviando lettere specifiche ad ogni produttore che ha fatto domanda nel triennio di riferimento 2000-2002 in almeno uno dei settori interes-sati dalla riforma. Per i produttori dell’Emilia Romagna, quindi anche della provincia di Reggio Emilia, le lettere saranno inviate – indicativamente – dal 16 al 23 settembre. La ricognizione preven-tiva ha come finalità principale l’individuazione dei soggetti aventi diritto, delle superfici e degli importi di riferimento e consentire alla Pubblica amministrazione di conoscere le tra-sformazioni aziendali e le condizioni di eccezionalità che possono interagire con il calcolo e l’assegnazione dei diritti. Il tutto anche per ridurre il numero dei possibili contenziosi. La lettera sarà accompagnata da una scheda dove saranno riportati tutti i dati del triennio in possesso dell’Amministrazione. Tali dati devono essere verificati attentamente da parte dei produttori associati con l’ausilio dei Tecnici della CIA e del CAA CIA, al fine di verificarne la rispondenza o meno, effettuare le opportune ed eventuali modifiche ed inol-trare telematicamente il modulo, sottoscritto per accettazione, all’AGEA. Si tratta di una fase molto impegnativa e delicata in quanto porterà all’assegnazione dei diritti provvisori e dovrà essere terminata entro il 10 dicembre di quest’anno. La Cia reg-giana invita pertanto i produttori a collaborare con puntualità ed attenzione attenendosi anche alle comunicazioni e disposizioni degli uffici territoriali della CIA, per quanto attiene l’assistenza, la consulenza informativa e tecnico-normativa e del CAA-CIA per la validazio-ne dei documenti a corredo, la trasmissione telematica delle istanze e l’assistenza al pro-cedimento.…

Reggio, ma a chi interessano i Lavori Pubblici?

Relazione finale: gli avventisti del settimo giorno non dovrebbero essere considerati membri di una setta

Ginevra, 18 maggio 1998 (lwi/APD)

In futuro “i luterani nei loro incontri ufficiali a livello nazionale e

regionale” dovrebbero riconoscere la Chiesa avventista del settimo giorno “come una chiesa libera, una comunita’ cristiana mondiale, non una setta”.

Questa raccomandazione e’ stata espressa nella relazione finale sui colloqui bilaterali tra la Federazione mondiale luterana e la Chiesa cristiana avventista del settimo giorno. L’ultima sessione dei colloqui si e’ svolta a Cartigny, Svizzera, dal 10 al 16 maggio. La relazione finale raccomanda agli avventisti che nei loro rapporti con le altre chiese cristiane rivendichino il diritto ad essere considerati una chiesa cristiana a tutti gli effetti.

I rappresentanti luterani e avventisti raccomandano alle loro chiese il reciproco riconoscimento “dell’impegno cristiano” di entrambe le confessioni. Raccomandano di presentare le reciproche posizioni in modo “veritiero e non polemico” nell’insegnamento pubblico e nelle scuole di teologia, in un modo che corrisponda alla comprensione che l’altra chiesa ha di se’.

Per il futuro le due chiese s’impegnano a mantenere incontri di consultazione “per il bene dell’intera comunita’ cristiana”.

La relazione finale indica alcuni possibili aree di cooperazione: nello sforzo comune per alleviare le sofferenze dell’umanita’, nella difesa della liberta’ religiosa, nell’organizzazione di incontri tra pastori avventisti e luterani e le rispettive associazioni pastorali, nell’organizzazione di incontri di preghiera in comune, nell’opera promossa dalla Societa’ Biblica.

Sebbene questi colloqui tra avventisti e luterani siano conclusi, nella relazione finale si auspica che rappresentanti ufficiali delle due chiese “s’incontrino per consultazioni bilaterali occasionali”. Si suggerisce un possibile soggetto di confronto per il 1999: le fondamenta teologiche e la dimensione spirituale del giorno di riposo e di culto (il sabato per gli avventisti, la domenica per i luterani) con particolare riferimento alle

esigenze della societa’ …