I figli naturali equiparati ai figli legittimi Nel ddl no al diritto all’amore dei genitori

Cercatemi e vivrete

Anche se scritte in tempi molto remoti le parole dei profeti dell’Antico Testamento riecheggiano oggi in modo insistente, e nonostante questi profeti parlassero nel loro tempo alla loro gente, i loro messaggi non si riferiscono soltanto a particolari eventi storici, a aspetti della vita, a sofferenze e amori di altra gente, in altro posto e in altro tempo. Sono stati conservati per noi perché hanno un messaggio per noi. E pur essendo redatti in uno stile diverso, in un contesto e con dettagli diversi, i loro messaggi hanno quasi tutti lo stesso contenuto: Dio ci chiede di morire a noi stessi e di abbandonare a lui la nostra vita peccatrice e corrotta. Dio perdona, guarisce e restaura. Dio ci riporterà finalmente a un’esistenza tanto meravigliosa da non poterla neppure immaginare!

Eppure, come al solito, l’uomo difficilmente ascolta, accetta e crede. Forse la notizia di un Dio disposto a guarire e perdonare i nostri peccati è troppo bella per essere facilmente creduta! Probabilmente siamo troppo attratti dai piaceri che il peccato procura, per cui ci rifiutiamo di ascoltare la tenera voce di un Dio misericordioso.

Tuttavia egli ci chiama e noi udiamo i suoi richiami, le sue grida, le sue suppliche attraverso le Sacre Scritture, compreso il libro di Amos di cui ci occupiamo questo trimestre. Questi appelli sono racchiusi in messaggi profetici introdotti da violenti condanne dei peccati ostinati e dell’apostasia del popolo di Dio, e spesso sono seguiti da vivaci descrizioni delle conseguenze di questo continuo stato di peccato e di apostasia. A una lettura superficiale l’Antico Testamento può sembrare un libro spaventoso che presenta le minacce di un Dio crudele. Coloro, invece, che conoscono personalmente questo Dio sanno che in realtà è vero il contrario; le parole minacciose dei profeti non sono altro che le …

Cocaina e marijuana a Mestre, nei guai un gruppo di figli di papà: tre arresti

Lunedì 17 Settembre 2012 16:56

Il coraggio di mostrarsi come si é

La festa e lo stile

Sempre la festa di Settembre a Reggio richiama una moltitudine di gente. Ma le folle che si sono viste quest’anno, difficili da quantificare, hanno avuto dell’incredibile. Entravi nella Basilica dell’Eremo e non trovavi un centimetro di spazio. Così in Cattedrale. Così nelle piazze, lungo le strade, dappertutto. Dovunque fosse imminente l’arrivo del Quadro della Madre, un’intera folla era lì, come convocata da un appuntamento atteso, decisivo.. E stava la gente per tempi interminabili ad attendere, cercare, pregare… a contemplare, a gridare. A piangere, anche. A tacere. Mi sono messo una volta – da un punto preciso – a guardare una miriade di persone che in Cattedrale entrava, passava, si fermava, usciva… Mi colpiva la pluriforme varietà dell’abbigliamento. Trovavi sì anche ragazzi e ragazze con i tipici vestitini alla moda, con gingilli e orecchini; ma ne trovavi tanti, tanti altri con vestitini perfino trasandati, come se fossero a casa, in cucina; trovavi sì la donna, appena uscita dal parrucchiere, ma tante, infinite altre, a cui non importava nulla di capelli e vestiti; la vecchia trovavi sulla carrozzella e l’altra col bastone; l’uomo che zoppicava e l’altro che si aggrappava all’amico; la mamma trovavi , appena uscita di casa, senza l’ombra di un trucco sul viso. Uomini, giovani, vecchi, ragazze, bambini… Un intero mondo di gente, insomma, che entrava in chiesa così com’era. Non importava niente a nessuno di ciò che altri, vedendo, avessero potuto dire o pensare. Il desiderio era uno: incontrare la Madre. C’era, tangibile, un qualcosa che tutti univa: si era lì per Lei. Un’anziana donna, sicuramente sofferente o ammalata, mi sembrava racchiudesse nei suoi gesti la sintesi della “festa” e dello “stile”: era lì in chiesa, stanca e trasandata, come si …

28° Torneo Notturno di Calcio di Polpenazze

Ivar S.p.a.

Al torneo notturno di Polpenazze la fase pre-eliminatoria è arrivata già al giro di boa, quattro delle nove giornate sono state già giocate, due gironi, l’uno e il due, hanno disputato il secondo turno di incontri. Partendo dagli ultimi incontri disputati, quelli appunto dei primi due gironi, si possono trovare già le prime promozioni e bocciature. Il girone uno infatti si può considerare concluso: la vittoria di misura per sei a cinque della Ivar S.p.a. sulla Stamperia Bonpress e il sei a quattro della Immobiliare Costruzioni Corsini sulla Impianti Elettrici Cargnoni permettono alle due formazioni vittoriose di portarsi a quota sei lasciando le altre due a zero. Ivar e Corsini dunque qualificate, si giocheranno il primo posto sabato prossimo, Bonpress e Cargnoni eliminate. Da segnalare sicuramente la tripletta di Andrea Disotto della Bonpress ma soprattutto la più pesante quaterna di Giogio Pesenti che battezza in questo modo il suo ritorno a Polpenazze dopo una lunga assenza. Anche al girone due manca un solo turno di incontri ma la situazione, grazie ad un paio di pareggi, è decisamente più interessante. All’ultimo posto con un punto troviamo A Cristian, che nonostante i quattro gol di Alessio Manfrè ha dovuto soccombere di misura alla Autotrasporti F.lli Pini, che così si è portata a quota tre punti. In mezzo a quota due si trova la R.M.B S.p.a. che, al secondo pareggio, riesce a fermare sul tre a tre al Unica Prodotti Petroliferi, che guida il girone ora a quota quattro punti. Nei restanti quattro gironi le cose più significative da segnalare sono l’assenza di pareggi e, a parte un paio di tre a due, le vittorie sempre con un punteggio piuttosto netto. Nel girone tre per esempio la Imbal-line, ha vinto sette a quattro sui campioni della Amici di Vianini che quest’anno …

Un tuffo in mare e poi il malore: 46enne di Caerano muore davanti al figlioletto

ARMERIA BROWN-BESS: TUTTO DA RIFARE

Il castello accusatorio non regge: «Gli armieri non erano trafficanti»

6/01/01

SUSA – Annullata dalla Cassazione la condanna a cinque anni di carcere che venne inflitta in appello a Luisa Duodero ed al figlio Andrea Torta, i due titolari dell’armeria “Brown Bess” di Susa, accusati di traffico d’armi. La decisione della Suprema Corte ribalta così clamorosamente tutta l’impostazione accusatoria della Procura che era stata sempre accolta finora da tutti i giudici che si sono occupati del caso.

I due imputati – sostiene la quinta sezione penale della Cassazione – non sono trafficanti perché il loro negozio aveva una regolare licenza e non è stato dimostrato che siano stati violati i “limiti qualitativi e quantitativi” imposti per l’appunto dalla licenza. Al massimo dunque, i titolari dell’armeria segusina si sono macchiati di una violazione del Tulps, il testo unico sulla sicurezza, per la quale dovrebbe essere loro comminata una banale contravvenzione. Per la Cassazione non ha inoltre alcuna importanza il contesto in cui si è sviluppata la vicenda. Scenario nel quale la Procura di Torino aveva addirittura ravvisato un “grave pericolo per le istituzioni” ed i giudici d’appello ipotizzato il coinvolgimento dei servizi segreti.

Delle 397 pistole intorno alle quali ruota l’intera vicenda, ne sono state ritrovate negli anni successivi soltanto una decina in possesso di persone legate alla criminalità o su luoghi di delitti efferati. Nella sua sentenza, la Cassazione precisa che per stabilire se si tratti di traffico d’armi o di semplice violazione del Tulps, non occorre una “valutazione di maggiore o minore gravità delle condotte”. «A meno che – prosegue il relatore della quinta sezione, Aniello Nappi – non si dimostri che lo stesso rilascio della licenza sia stato frutto di un’attività criminosa preordinata al commercio clandestino delle armi». Tutto da rifare quindi. Se …

Padova. Si stava drogando alla guida: inseguito a 150 all’ora e arrestato

di Roberto Ortolan

TREVISO – Un super testimone potrebbe fornire la pista per far scattare le manette ai polsi al killer di Emanuele Simonetto, assassinato un mese fa a Pieve di Soligo (Treviso). Il sottile filo di Arianna che i carabinieri, coordinati dal pm Giovanni Valmassoi, stanno seguendo porterebbe ad un individuo che conoscerebbe il movente dell’omicidio, ma anche la trama che ha portato all’agguato mortale. La molla, che ha spinto il sicario a uccidere, si nasconderebbe in una parte della vita del capo reparto dell’Arpa Verniciature sconosciuta ai suoi stessi familiari. Ma parlare con quel super testimone, oggi, è più difficile di quanto possa sembrare. L’individuo è infatti introvabile, tanto che qualcuno pensa che in questo momento sia all’estero. I carabinieri gli stanno dando la caccia.

Sentire la sua versione dei fatti sarebbe determinante per risolvere il giallo. C’è comunque la consapevolezza che il super testimone, prima o dopo, risponderà all’appello. «Ci vuole pazienza, ma il caso sarà risolto», era filtrato dagli inquirenti. Una fiducia che sembrava una speranza, ma che invece è basata su fatti concreti.

Erano le 18.15 del 7 febbraio quando Emanuele Simonetto venne freddato con due colpi di pistola all’uscita dell’Arpa verniciatura, dove appena terminato il proprio lavoro di capo reparto. «Un omicidio senza movente, inspiegabile», filtrò dagli inquirenti. Ora c’è chi può svelare quel rebus. Una consapevolezza che il sindaco Fabio Sforza aveva già aveva fatto trasparire: «L’assassino – aveva detto – ha le ore contate».

Emanuele era il classico single 50enne che amava la vita e le donne. Nessuna doppia vita né scheletri nell’armadio. Da oltre un mese i carabinieri stanno scavando. Hanno sentito centinaia di persone. Incrociato le telefonate partite e arrivate al telefono di Simonetto. Hanno ascoltato e riascoltato i familiari, gli amici e i conoscenti. Ripercorso le abitudini e le …

Una pista ciclabile per l’Alta Valmetauro

Un interessante progetto è stato recentemente sottoposto a valutazione di fattibilità. Si tratta di unire Fermignano a Borgo Pace attraverso una lunga pista ciclabile

Come al Nord Europa

Sempre piú vicini all’Europa del nord. La giunta della Comunità montana dell’alto e medio Metauro ha approvato lo studio di fattibilità per la realizzazione di una pista ciclabile da Fermignano a Borgo Pace. Una infrastruttura che avvicina sempre piú l’entroterra pesarese alle grandi realtà del Nord Europa dove le piste ciclabili costituiscono un servizio diffuso e di uso corrente. Lo studio, realizzato dall’ufficio tecnico dell’ente, si propone di incentivare l’uso della bicicletta, peraltro già ampiamente diffuso nell’area, quale mezzo di trasporto alternativo ai mezzi motorizzati, agevolare il traffico ciclistico, sviluppare il cicloturismo e favorire la pratica sportiva del ciclismo su strada. Sarebbero poi oltremodo valorizzate le bellezze paesaggistiche dell’area, tra cui alcune emergenze ambientali di notevole pregio, che hanno sempre costituito per il turista una forte attrattiva, e le testimonianze culturali, artistiche e architettoniche del Medioevo e del Rinascimento, il periodo forse piú ricco e fecondo della storia di queste terre, che hanno saputo mantenere intatti questi tesori.

Lo studio di fattibilità ha individuato il tracciato con le possibili proposte alternative, i movimenti di terra e le opere da realizzare e i terreni da espropriare. È stato redatto inoltre un preventivo sommario di spesa, circa 18 milioni di euro, in modo da orientare l’ente sovracomunale sulle modalità di finanziamento dell’opera.

Un percorso in un contesto unico

Il tracciato si svilupperà lungo la suggestiva valle del fiume Metauro, da Bivio Borzaga, nel Comune di Urbino, fino al centro abitato di Borgo Pace, attraversando i centri storici di Fermignano, Urbania, S. Angelo in Vado e Mercatello sul Metauro. Il percorso risalirà così fino alla confluenza del Meta e dell’Auro, i torrenti che recingono il …

25° Torneo Notturno di Calcio di Polpenazze

Sta volgendo al termine la prima fase del torneo notturno di calcio di Polpenazze, tutte le squadre hanno disputato nel corso della passata settimana la loro seconda partita e gia numerosi verdetti sono stati emessi. Negli incontri di martedì, validi per i gironi uno e due, il pareggio, un po’ a sorpresa, due a due tra Pizzeria Sorrento e Camiceria New Time e la netta vittoria della Industrie Pasotti per sette a tre sulla Milady Musica Cabaret rende veramente appassionate l’epilogo del girone uno, infatti, se proprio quest’ultima è ormai matematicamente eliminata, le altre tre sono tutte in corsa per i due posti disponili per la fase successiva: Industrie Pasotti e Camiceria New Time in testa a quota quattro punti avranno a disposizione una sorta di spareggio, mentre Pizzeria Sorrento ha un impegno più semplice contro la già eliminata Milady Musica Cabaret, non è escluso quindi neanche un arrivo a quota cinque punti per tre squadre, viatico per i tanto temuti sorteggi. Più chiara la situazione nel girone due: l’Alta Serbatoi vince due a zero con la Magazzini L.O. e vince il girone qualificandosi, mentre il successo netto per quattro a uno della Unica Prodotti Petroliferi sulla Centro Santa Maria condanna all’eliminazione quest’ultima, ma prepara la strada ad un avvincente incontro proprio tra la “Unica” e la “L.O.” entrambe a tre punti. Una sfida tra due delle formazioni storiche del torneo, già vinto da ambedue: chi vince si qualifica, chi perde va a casa, un vero peccato, con la consolazione però che in questo caso non ci saranno sorteggi, se la giocheranno sul campo. Tutto già deciso invece nel terzo girone qualificate Manerba SRL e L’immobiliare Castelcovati, reduci da due vittorie rispettivamente su C.F.M. Meris e Amici di Cristian, quest’ultime quindi sono già eliminate. Anche la Stamperia Bonpress, girone quattro, …

Ciclista di 33 anni travolto e ucciso da un’auto guidata da un 23enne

Vorrei raccontare di come ho inaugurato un nuovo servizio messo a disposizione dalle Poste Italiane di San Donà di Piave per i cittadini: l’autorecapito! Stavo aspettando una lettera importante: il tagliando dell’assicurazione e la carta verde; di solito, in un paio di giorni dalla mail della compagnia assicuratrice con la quale mi viene comunicato l’invio, arrivano tutti i documenti. Ma questa volta nulla, anche se per me era molto urgente perché dovevo partire per le mie vacanze all’estero e avevo la necessità che tutti i documenti della mia automobile fossero in ordine.

Mi sono quindi recata all’ufficio postale centrale dove mi è stato fornito il numero dell’ufficio recapiti, cioè dove viene smistata la posta e presa in carico dai postini per la consegna. Ho esposto il mio problema a una gentilissima impiegata; mi ha risposto che avrebbe cercato la mia lettera e appena possibile mi avrebbe saputo dare qualche informazione. Ebbene, credo non siano passati più di cinque minuti: ho ricevuto la telefonata del’impiegata che mi comunicava di aver subito trovato la lettera e che, se volevo, potevo recarmi a prelevarla; appunto autorecapito. Mi chiedo perché il postino, o chi per lui, abbia potuto decidere che quella lettera poteva restarsene in deposito per essermi consegnata successivamente! Perchè possa essersi arrogato il diritto di decidere che per la consegna di quella lettera un giorno valeva l’altro!

Quando sono arrivata all’ufficio indicatomi, lo sguardo di vergogna e di scusa dell’impiegata è stato esplicativo. Non ho saputo né voluto prendermela con lei, forse per la solita rassegnazione nella quale in tanti siamo ormai caduti quando si tratta di inefficienza di servizi rivolti ai cittadini.

A proposito, dimenticavo di denunciare che da parecchi mesi, nella mia via a San Donà di Piave, la posta viene consegnata mediamente una volta alla settimana o ogni dieci …

Incidenti di Genova, un giornale serbo: gli ultrà pagati dalla mafia di Belgrado

Messico: grande crescita della Chiesa avventista in Messico

Citta’ del Messico, Messico [ANN] Piu’ di 7 mila persone sono state

battezzate nelle ultime settimane di gennaio in cerimonie che gli avventisti

chiamano “feste battesimali”. Di particolare significato e’ stato l’ingresso

di oltre tremila nuovi membri nella regione del Chiapas, regione che di

recente ha conosciuto la guerra civile e la morte di diversi giovani. Nel

Chiapas alcuni avventisti sono stati uccisi per essersi rifiutati di aderire

a un gruppo armato di guerriglieri, ci riferisce David Perez, presidente

della Chiesa avventista del Messico meridionale.

La maggioranza delle adesioni giungono dal sud del paese, dice G. Ralph

Thompson, segretario esecutivo della Chiesa avventista nella sede centrale

di Silver Spring, nello stato del Maryland, USA.

“Il 24 gennaio, piu’ di duemila persone sono state battezzate a Chetumal e

altre 1100 a Villa Hermosa, nello stato del Chiapas. A Tapuchilla sono state

battezzate oltre 1900 persone”, ha detto Thompson. La settimana seguente

sono stati celebrati altri 1400 battesimi a Veracruz e Posa Rica.

“Siamo davvero commossi per la testimonianza che gli avventisti messicani

danno ai loro concittadini”, ha detto Thompson. “Il merito va in primo luogo

ai pastori che ispirano e incoraggiano i membri di chiesa a condividere il

Vangelo con i loro vicini. L’esperienza della crescita e’ un fatto ormai

naturale per gli avventisti messicani”.

In un’ulteriore festa battesimale a Citta’ del Messico, celebrata il 13 e il

14 febbraio, ha partecipato anche il presidente della Chiesa avventista,

Robert S. Folkenberg. In quell’occasione sono stati battezzati 840 nuovi

membri. Il servizio religioso si e’ svolto in uno stadio pieno fino al

limite della sua capacita’ (17.000 posti a sedere), riferisce Folkenberg.

Gli avventisti in Messico sono ormai piu’ di mezzo milione.

Stati Uniti: il presidente della Chiesa avventista visitera’ Cuba

Silver Spring, Maryland, …

Campagna olivicola 1999-2000

Provincia di Brescia – Ufficio Coltivazioni Arboree

La campagna olivicola 1999-2000 a seguito della anomale condizione di temperature e di un periodo siccitoso prolungato, è stata caratterizzata da anticipazione vegetativa.

In seguito, le abbondanti piogge di aprile e maggio hanno consentito di portare le piante in ottime condizioni idriche durante il periodo di fioritura dò che ha consentito, nonostante un clima caratterizzato da brevi piogge, intermittenti una buona allegagione. Il successivo periodo estivo, caratterizzato da caldo umido, ha favorito le condizioni ottimali per lo sviluppo delle malattie fungine e parassitane;

infatti in parecchie zone si sono registrati forti attacchi di “occhio di pavone”, mentre per la “mosca” si è avuto un attacco anticipato già nel mese di Agosto ed in particolare nella zona dell’alto Garda.

L’attacco della “mosca” in seguito si è diffuso oltre che nelle zone considerate a rischio (vicino al lago) anche nelle zone collinari.

Gli interventi fìtosanitari sono stati eseguiti nella maggior parte dei casi nel periodo ottimale, in seguito per altro non si sono ripetuti nelle zone dove l’infezione si era manifestata con maggior virulenza e dò ha causato notevoli danni con perdita di prodotto e minor qualità delle olive.

Nel mese di ottobre, prima della raccolta, si è verifi-cata una grave calamità naturale,

un vento di forte intensità infatti ha causato perdita di prodotto e, nei casi più gravi (Basso Garda) sradicamento di elevato numero di piante.

La raccolta è iniziata in anticipo prima della maturazione fisiologica. I forti attacchi della “mosca” hanno obbligato i produttori a raccogliere le olive in un brevissimo periodo di tempo. Il buon livello di meccanizzazione dei frantoiani ha peraltro consentito di lavorare tempestivamente le olive e per tanto di ottenere un ottimo olio di elevata qualità.

Caratteristica negativa di questa annata è stata la bassa resa in olio ottenuta …

Alle coop reggiane il 18% degli appalti

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Alle coop reggiane il 18% degli appalti

6 novembre 2016

Gesta, azienda nata nell’alveo di Orion, passata in seguito nel Ccpl e rilevata da Coopservice all’inizio dell’anno scorso, guida la classifica delle imprese reggiane aggiudicatarie di appalti nel settore dei lavori pubblici. Per trovarsi in cima alla graduatoria, all’azienda di via Gandhi è bastato conquistare un appalto da 4,2 milioni di euro. Il quadro, infatti, è assai frammentato: complessivamente l’anno scorso 81 imprese reggiane hanno conquistato in Emilia-Romagna lavori per 34,7 milioni di euro. Dopo Gesta vengono Nial Nizzoli di Correggio, Unieco, Turchi Cesare di Rubiera e Siteco. E poi ancora Camar di Castelnovo Monti, Centro servizi appalti, Tazzioli e Magnani di Felina, Dall’Aglio Amos di Cavriago e Cfc di Reggio.

Tra le prime dieci imprese aggiudicatarie figurano sei società di capitali e quattro aziende del mondo cooperativo, due delle quali – Gesta e Siteco – hanno rispettivamente la forma della società per azioni e della srl. Le imprese private si sono aggiudicate il 63,2% dei lavori assegnati ad aziende reggiane. Il 27,5% è andato ad imprese del mondo Legacoop, mentre le aziende associate a Confcooperative hanno ottenuto il 9,3% delle commesse.

Dal momento che solo la metà dei lavori pubblici assegnati l’anno scorso nella nostra provincia è andato ad imprese del territorio, se ne deduce che le aziende reggiane di Legacoop hanno vinto il 13-14% degli appalti, quelle di Confcooperative il 4-5%. Il dato può apparire sorprendente e certamente in contrasto con il luogo comune secondo il quale a Reggio la cooperazione fa man bassa di appalti. In realtà questi numeri sono in linea con quelli registrati quantomeno negli ultimi 10 anni, con percentuali sempre inferiori al 20% del totale. Anche il dissesto di Coopsette e …

Danno erariale per 4,5 milioni di euro: in 4 denunciati a Reggio

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Scontro in autostrada, auto scavalca il guardrail: muore 56enne di Monselice

di Andrea Zambenedetti

TREVISO – «Sui due ettari di terra compresi tra lo Sporting club e la ferrovia ci stanno trenta tende, con un po’ di giardino ognuna, e un centinaio di profughi in tutto». Parola di Giuseppe Zambon. Ecco il luogo dove Treviso potrebbe ospitare gli immigrati: lo Sporting club. A proporlo è il padrone di casa, che lo ha messo a disposizione delle istituzioni, per l’emergenza umanitaria di questi giorni, con i centri di prima accoglienza che sono impossibilitati ad ospitare altri immigrati.

«Su questo campo incolto – spiega Zambon – doveva sorgere un centro ippico. Programma abbandonato per mancanza di fondi, quello di ospitare una tendopoli mi sembra un buon modo per impiegarlo». Maestro di tennis e titolare dello Sporting club, Zambon non è di certo nuovo ad iniziative di accoglienza e integrazione con gli stranieri. Nel 2007 dentro i campi da tennis aveva ospitato «Id al-adha» la festa del sacrificio dei mussulmani. Una preghiera collettiva, che aveva richiamato tutti i fedeli di Maometto dall’intera Marca trevigiana, un iniziativa che aveva creato un fiume di polemiche e di prese di posizioni contro lo stesso titolare dell’impianto. «Lo faccio per spirito solidaristico – spiega Zambon – non cerco alcun tipo di polemica, voglio solo aiutare chi è in difficoltà e ha bisogno di un aiuto, l’ho sempre fatto, e continuerò a farlo».

Ora a Treviso lo spazio per la tendopoli c’è: un campo con l’erba incolta, ma pur sempre un lembo di terra sufficientemente ampio per ospitare decine di tende, e quindi centinaia di immigrati. Per ora è una proposta, ma si tratta di è una proposta con la quale le istituzioni dovranno misurarsi e confrontarsi.

Proprio la politica lo scoglio più grande da superare per poter ospitare chi è in difficoltà: «Credo che al mio amico Gentilini …

Un rapporto malato

Titoli del mercato azionario Italia, principalmente ad alta capitalizzazione componenti l’indice MIB30.

Caratteristiche fondamentali e obiettivi

Il servizio intende sfruttare appieno le tendenze primarie dei titoli del mercato azionario italiano, utili ad incrementare in modo continuativo la performance del proprio capitale investito, in un’ottica al tempo stesso molto protettiva (posizionamento di livelli stop loss) e conservativa (posizionamento di target di profitto).

Controllo del rischio

La minimizzazione del rischio è frutto della limitata esposizione in caso di discese improvvise del mercato e non pregiudica la possibilità di seguire i trend principali in caso di ascese del mercato stesso. A garantire un limitato profilo di rischio contribuisce la attenta suddivisione del capitale investito sulla base dei principi di diversificazione (con la ripartizione dei titoli per settore) e di massimizzazione dei rendimenti futuri unitamente all’approccio di trading adottato (si veda “Filosofia del modello”).

Orizzonte temporale per la verifica del profitto

Si consiglia una valutazione dei risultati dell’operatività su di un orizzonte temporale pari ad almeno 4 mesi. Al fine del raggiungimento di performance soddisfacenti si richiede continuità, rigore e disciplina nel seguire le indicazioni fornite. Queste ultime, in linea generale, saranno rese disponibili durante la giornata di borsa e potrebbero richiedere il mantenimento per più giorni delle posizioni in essere.

Filosofia del modello

Il metodo di allocazione utilizzato coniuga l’asset allocation con il trading, fornendo una valido strumento di money management del capitale. Le scelte di stock picking riflettono le esigenze di diversificazione settoriale (sfruttando eventuali correlazioni negative) che vengono rese operative, e filtrate, utilizzando un modello di trading proprietario. Quest’ultimo è frutto della rigorosa applicazione di tecniche di breakout maturate in anni di ricerca e sviluppo operativo nello studio dei frattali e della teoria del Chaos. Il modello utilizzato consente da un lato di ridurre l’esposizione verso il mercato azionario nelle fasi …

90 milioni di euro per la tutela dell’ambiente calabrese

L’uomo vive e interagisce con gli altri e col mondo in funzione di simbolismi che sono radicati nel profondo di se stesso. Jung li chiamava archetipi. Egli si riferiva a figure carismatiche prese come modello e alle quali l’umanità si ispira (l’eroe, la Vergine Maria, la grande Madre, il condottiero, ecc.).

Pulver, grafologo svizzero vissuto alla fine del XIX secolo adottò questo simbolismo per i suoi studi sulla scrittura. Egli parla di archetipi spazio temporali, indicando con ciò le direzioni (destra, sinistra, alto basso) ed attribuisce a questi significati propri, a prescindere dalla cultura di appartenenza.

Così la sinistra per Pulver è il luogo dell’origine. L’allontanamento dal luogo d’origine racconta il cammino che l’uomo fa verso il futuro che lo attende.

Ciascuno di noi, scrivendo, ripropone il proprio vissuto intriso di emozioni ed affettività. Nel suo andamento verso destra ciascun uomo interpreta il futuro sulla base del vissuto e delle emozioni passate.

La destra perciò indica il futuro e la sinistra il passato , la Madre simbolica, l’origine, l’Io intimo.

Il centro rappresenta l’Io, il momento presente, l’oggi, me stesso. Il significato della destra esprime ciò che è relativo al futuro, rappresentato da altri archetipi come il Padre simbolico, l’Io sociale, ecc.

In grafologia per ogni lettera tracciata sul foglio bianco esiste un orientamento che a seconda dei casi può essere destro, sinistro, alto e basso. Ciascuna rappresentazione grafica occupa perciò i quattro spazi pulveriani che per comodità didattica indicheremo con una croce (la croce di Pulver appunto).

Lo sviluppo della zona alta all’interno dello spazio grafico, rappresenta la spiritualità, il pensiero, l’intelletto, gli ideali, la fantasia, l’immaginazione, così come in alto stà ciò che è eterico, spirituale, immaginativo.

Lo sviluppo della zona inferiore invece riguarda la materialità, le passioni, la pesantezza così come è vero che in basso si …